Giusy Zevere Pagliarulo Novella 2000 n. 17 2021

Giusy Zenere cerca i suoi genitori: l’appello ai lettori di Novella

Barzellettiera apparsa anche nei salotti di Barbara d'Urso, Giusy Zevere è in cerca della famiglia naturale e lancia un appello ai lettori di Novella 2000

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L’attrice comica, barzellettiera e cabarettista Giusy Zenere, da circa un anno e mezzo, cerca i suoi genitori biologici, ma senza successo. Giuseppina, come si chiama all’anagrafe, è stata abbandonata in un orfanotrofio di Treviso gestito da suore, pochi giorni dopo essere stata partorita in casa da una ragazza diciottenne. Lì rimane per diciotto mesi, fino a quando viene adottata dai coniugi Zenere, una coppia vicentina che le dà amore e quel senso di famiglia di cui tutti abbiamo bisogno.

I genitori adottivi di Giusy sono venuti a mancare qualche anno fa, e la madre Cleofe in punto di morte le ha sussurrato di andare alla ricerca delle sue origini, speranzosa che l’adorata figlia potesse ritrovare la madre e il padre naturali, e magari dei fratelli.

La Zenere non ha mai sentito il bisogno di andare a cercare i suoi genitori biologici. Ma da quando mamma e papà adottivi non ci sono più, sente la necessità di capire chi l’ha partorita e perché l’ha abbandonata, in modo da poter chiudere finalmente un cerchio, conoscere le sue radici e sentirsi una donna completa.

L’appello di Giusy

La comica lanciata negli anni novanta dal programma La Sai l’Ultima? è stata ospite un paio di volte nei salotti televisivi di Barbara d’Urso nel 2019, e più testate giornalistiche hanno parlato di questa sua storia. Ma nonostante ciò, ad oggi, purtroppo nessuna segnalazione significativa è pervenuta.

Giusy è una donna forte e speranzosa, e in merito a ciò dichiara:

“Non provo nessun tipo di rancore verso colei che mi ha dato alla luce. Senza giudizio alcuno, vorrei solo riabbracciarla e chiederle per quale motivo mi abbia abbandonata. Se ho dei fratelli, con che nome avrebbe voluto chiamarmi…”.

L’attrice veneta aggiunge:

“Oggi mia madre biologica dovrebbe avere 75 anni, e mio padre 79 dato che al momento della mia nascita ne avevano rispettivamente 18 e 22”.

Poi continua il suo accorato appello:

“Le uniche cose che so è che sono nata nel trevigiano il 27 aprile 1964 alle ore 06.55 del mattino, che la mia levatrice si chiamava Elda Davanzo, che dal 4 maggio 1964 al 18 marzo 1966 sono stata ospite del brefotrofio di via Cal di Breda a Treviso, e che un tutore alla mia nascita mi ha dato come cognome Frisani”.

Concludendo il suo racconto, chiede aiuto ai lettori di Novella 2000:

“Per favore, chiunque sappia qualcosa o abbia delle informazioni a riguardo, può segnalarmelo anche in maniera anonima all’email [email protected], grazie di cuore!”.

a cura di Mattia Pagliarulo

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