Graziano Scarabicchi si racconta a Novella 2000: “Dagli spot a Don Matteo, la mia nuova vita oltre i 30 secondi”
Dopo oltre 150 pubblicità, l’attore umbro approda nel cast della storica fiction di Rai 1. Tra aneddoti dal set e…
Dopo oltre 150 pubblicità, l’attore umbro approda nel cast della storica fiction di Rai 1. Tra aneddoti dal set e un debutto teatrale alle porte, ci racconta la sua evoluzione artistica e quel legame profondo con il personaggio di Don Giacomo
Graziano Scarabicchi è un volto che gli italiani conoscono bene, entrato per anni nelle case attraverso decine di campagne pubblicitarie. Ma a 40 anni, l’attore ha sentito che era il momento di cambiare ritmo. “Ho deciso da due anni di darmi uno stop dagli spot per dedicarmi a fiction e film”, racconta, sottolineando l’esigenza di misurarsi con una recitazione più profonda e meno immediata rispetto ai tempi contratti della pubblicità.
L’approdo in Don Matteo 14
L’ultima sfida lo vede tra i protagonisti di Don Matteo 14, un traguardo significativo per lui che è originario dell’Umbria. Tuttavia, il destino ha voluto riservargli una sorpresa logistica: “Essendo umbro, non vedevo l’ora di girare a Gubbio o Spoleto, invece le mie scene sono state girate a Roma”.
Nella fiction interpreta Don Giacomo, un prete premuroso e schierato dalla parte dei deboli. Un ruolo che Scarabicchi sente particolarmente vicino:
“Mi ci ritrovo molto. Anche da piccolo prendevo le difese di chi veniva escluso dal gruppo perché avevo una voce più forte degli altri. Ho sempre ragionato con la mia testa”.
Tra realtà e finzione: l’incidente e la preghiera
Il legame con il personaggio di Don Giacomo è diventato quasi mistico durante la produzione. Scarabicchi racconta un episodio toccante avvenuto il 9 dicembre, mentre si recava a doppiare una scena di lotta. “In motorino sono stato investito. Mentre ero in barella verso il pronto soccorso, ho pregato fortissimo”, confida. Una coincidenza particolare: trovarsi a invocare la fede proprio nel periodo in cui prestava il volto a un uomo di chiesa.
Per costruire Don Giacomo, l’attore ha scavato nei propri ricordi d’infanzia, quando faceva il chierichetto, ispirandosi ai sacerdoti conosciuti nel suo percorso cattolico: figure pazienti, dai modi pacati e dedite alla preghiera.
Scarabicchi: tra grande schermo e palcoscenico
Non solo televisione. Il percorso di Scarabicchi lo ha portato recentemente a collaborare con grandi maestri come Pupi Avati e Siani, oltre alla partecipazione nel film Io non sono nessuno di Geraldine Ottier, attualmente su Netflix.
Il prossimo appuntamento importante è però a teatro. Il 13 e 14 febbraio, in occasione di San Valentino, debutterà con lo spettacolo “La Madre”. Accanto a lui, un cast di rilievo con Gisella Burinato e Sofia Taglioni, in un testo intenso che esplora il tema della riconciliazione tra figli e una madre in fin di vita.
“La pubblicità è immediata, si consuma in 30 secondi,” conclude l’attore, “nella fiction e nel cinema il personaggio ha un’evoluzione. Avevo bisogno di queste emozioni nuove”.
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