Pool Pharma Novella 2000 n. 3 2021

Luciano Lozio: la salute intestinale determina il nostro benessere

Il dottor Luciano Lozio sull’importanza della salute intestinale per favorire il nostro benessere, e tutti i suoi prodotti pensati con Pool Pharma.

Perché assumere probiotici? “Perché non assumerli!”, replica il dottor Luciano Lozio, farmacista e farmacologo, tra i massimi esperti della materia in Italia. “Noi siamo batterio-dipendenti, perché essi producono per noi sostanze che l’organismo umano non è in grado di sintetizzare. Il primo pasto di un neonato, non a caso, è fatto da batteri. Inoltre, grazie all’allattamento i batteri materni vengono trasferiti al bambino per ottimizzarne la crescita”.

Insieme all’azienda farmaceutica Pool Pharma Medical Division, il dottor Lozio ha formulato una linea chiamata Probioticamente con caratteristiche uniche nel panorama attuale.

Di solito, i probiotici vanno assunti al mattino. Quali benefici portano a chi li assume?

“Migliorano la funzionalità dell’intestino. Ci sono batteri che lavorano nell’intestino tenue, altri che lavorano nel colon. È importante che vengano presi al mattino perché in quel momento c’è meno muco intestinale, e così riescono ad aderire alle pareti con maggiore facilità.

Le funzioni dei probiotici sono molteplici, tra cui la regolazione della glicemia, l’assorbimento intestinale dei grassi (trigliceridi) oltre che dei nutrienti in generale, e la produzione di vitamine. Ricordiamoci che dal benessere intestinale nasce anche una pelle luminosa e sana (la pelle è lo specchio dell’intestino!)”.

Vengono consigliati anche quando si assumono gli antibiotici, che alterano la flora intestinale.

“Esatto. L’antibiotico uccide buoni e cattivi. Per questo motivo l’integrazione probiotica è utilissima in questo senso, purché sia di qualità. I Bifidobatteri sono batteri estremamente fragili, muoiono facilmente e, dovendo entrare nell’intestino già colonizzato, devono ‘sgomitare’. Servono grandissime quantità, nell’ordine di miliardi di batteri vivi e vitali e non sempre questo accade”.

Qual è l’integratore di probiotici migliore

Il consumatore finale dunque come può scegliere il prodotto migliore?

“La maggior parte dei prodotti in commercio è ‘sottodosata’. Io consiglio di usare quelli che contengono almeno un miliardo di cellule vive alla scadenza e non alla preparazione. Un miliardo per ceppo però.

Il modo corretto di produrre e confezionare i probiotici si può riassumere in tre punti: alta carica probiotica con i suoi stabilizzanti, capsula gastro-resistente nei limiti di legge (70%) e doppia blisteratura in alluminio. Perché solo così si avrà la massima garanzia di protezione dall’umidità, dalla condensa e dai succhi gastrici”.

Ma i probiotici vanno assunti all’infinito, trecentosessantacinque giorni all’anno?

“A chi non ne ha mai assunti, io consiglio una ‘terapia d’urto’ di almeno 15, massimo 30 giorni, al termine dei quali si iniziano a vedere i benefici, dallo sgonfiamento dell’intestino alla regolarità intestinale. Ma anche al sonno post-prandiale. Questo, per quanto riguarda i benefici visibili.

Chi ha dolori colici, vedrà migliorare la propria condizione. Successivamente, se si è scelto di utilizzare un prodotto di qualità, bastano una o due compresse a settimana per mantenere i benefici raggiunti per cinque mesi, per tornare poi alla terapia di attacco iniziale. I cicli di pulizia e ricolonizzazione vanno fatti due volte all’anno in corrispondenza del cambio di alimentazione, primavera e autunno”.

Si tratta di una terapia costosa?

“L’assunzione di base costa più o meno quanto un caffè al giorno, quella di mantenimento quanto due caffè alla settimana. Il mio consiglio, prima di iniziare la terapia in caso di patologia, è quella di rivolgersi a un medico per un consiglio mirato. Poi si può procedere con il fai da te, perché si è già a conoscenza degli strumenti e degli effetti benefici del prodotto”.

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