Il nuovo approccio multidisciplinare che coinvolge estetiste e medici trasforma i centri estetici in presidi di prevenzione e di azione verso il benessere

 

Il 69,8% dei clienti dei centri estetici appartiene alla fascia d’età 18-29 anni, una popolazione particolarmente vulnerabile ai disturbi alimentari e alle problematiche legate al peso. Proprio questi luoghi stanno emergendo come punti di riferimento inaspettati nella lotta contro obesità e disturbi del comportamento alimentare, grazie a un approccio multidisciplinare che coinvolge estetiste specializzate e medici.

Secondo i dati più recenti, circa il 75% delle donne che frequenta i centri estetici riceve trattamenti di vario tipo, ma sempre più spesso questi spazi si trasformano in veri e propri presidi di benessere integrato. «L’estetista ha un ruolo unico nel panorama sanitario italiano» spiega Oriana Porzionato, esperta del settore che ha sviluppato un metodo innovativo validato da medici. «Dopo i sanitari, siamo le uniche figure professionali a vedere il corpo nudo delle persone, e questo ci permette di intercettare problematiche che spesso sfuggono ad altri».

Il punto di partenza del cambiamento

Il fenomeno nasce da una necessità concreta: il settore dell’estetica ha registrato una crescita notevole della domanda di servizi dedicati a soggetti in condizioni particolari, mentre parallelamente sono aumentati gli interventi di medicina estetica tra le persone che soffrono di obesità. «Ho vissuto personalmente il dramma dei disturbi alimentari» racconta Porzionato. «A 21 anni sono finita in ospedale per bulimia depressiva, crescendo 18 chili in due settimane. Da quell’esperienza ho capito che serviva un approccio diverso, più umano e continuativo».
L’innovazione sta proprio nella continuità del rapporto: mentre medici e nutrizionisti vedono i pazienti sporadicamente, l’estetista può seguire la persona almeno due volte alla settimana, monitorando non solo i progressi fisici ma anche lo stato emotivo. «Non facciamo i medici, ma riconosciamo quando è necessario indirizzare la cliente verso lo specialista giusto. Il nostro è un supporto emozionale costante, fondamentale per chi affronta un percorso di dimagrimento».

oltre la dieta

Oltre la dieta: come nasce questo metodo innovativo?

Il metodo sviluppato da Porzionato, validato dal dottor Alberto Zorzi e dalla dottoressa Angela Ballarin, si basa su un approccio tratto dalle VLCKD (Very Low Carboidrat Chetogenic Diet) che preserva la massa muscolare, combinato con trattamenti estetici mirati e un supporto psicologico attraverso estratti arricchiti con fiori di Bach. «La differenza rispetto alle diete tradizionali è che non abbassiamo il metabolismo basale. Quando la persona riprende un’alimentazione normale, non tende a riprendere peso perché ha mantenuto il suo “motore” che brucia». Attualmente 55 centri estetici in Italia applicano questo protocollo, con risultati documentati da centinaia di video-testimonianze. Ma il fenomeno va oltre i numeri: rappresenta un cambio di paradigma nel settore del benessere. «L’estetista deve evolversi» sottolinea Porzionato, autrice del libro Estetista Evoluta. «Non possiamo più essere solo quelle che “strappano i peli”. Serve formazione continua, aggiornamento costante, collaborazione con i medici».

Un cambiamento di paradigma nel benessere

La pandemia ha accelerato questo processo di trasformazione. Con i medici spesso irraggiungibili e le relazioni sociali ridotte al minimo, i centri estetici sono diventati luoghi di ascolto e supporto. «Molte clienti ci dicono: “Dove devo andare se non qui?”. Siamo diventate un punto di riferimento per problematiche che sono la base dell’estetica, ma anche del benessere». L’approccio multidisciplinare si rivela particolarmente efficace nel trattamento localizzato: i trattamenti estetici permettono di indirizzare la perdita di peso verso zone specifiche, come il tessuto adiposo addominale, riconosciuto come fattore di rischio per ictus, infarto e diabete. «Mandiamo messaggi chiari al corpo su dove rilasciare il grasso. Non vogliamo che le donne diventino “brutte in viso” e magari con lo stesso antiestetico cuscinetto nella zona specifica».

Il successo si misura anche nella durata dei risultati: molte persone mantengono il peso raggiunto a distanza di anni, grazie al riequilibrio energetico ottenuto