Patrizio Oliva

Patrizio Oliva a Vieni da me: dall’infanzia difficile alla morte di suo fratello. Il racconto dell’ex pugile italiano

Patrizio Oliva ospite a Vieni da me ha raccontato la sua vita difficile lontano dal ring

Considerato uno dei campioni più importanti che la storia del pugilato italiano può vantare. Stiamo parlando di lui: Patrizio Oliva. Una carriera brillante la sua ricca di medaglie e grandi soddisfazioni. Nel corso della sua vita però si è cimentato anche in altre arti. Grazie alla sua vena canterina e buona predisposizione vocale ha pubblicato un Lp nel 1988 dal titolo Resterò qui. Ha preso parte come attore anche di alcuni film come Il flauto.
Con Rai 1 ha potuto vivere le Olimpiadi di Rio 2016 nelle vesti di telecronista speciale. Non sono mancati i reality. Il campione di pugilato ha partecipato prima a Ballando con le stelle nel 2007, poi nel 2015 all’Isola dei Famosi. Insomma ha dimostrato di essere in grado di sapersi mettere in gioco su più fronti.

Oggi ospite di Vieni da me ha potuto raccontare alcuni dettagli della sua vita privata, che da quel che si sa non è stata di certo facile.

Patrizio Oliva e l’infanzia difficile: il ricordo di suo padre

Nelle scorse settimane tra le pagine de Il Mattino si parlava dell’infanzia difficile vissuta Patrizio. Oggi nel salotto di Caterina Balivo ha voluto ripercorrere quegli anni:

“Si, ho vissuto infanzia povera e molto difficile. Abbiamo fatto grandi sacrifici. Sai la mia famiglia era composta da sette fratelli e per mia mamma è stata una bella fatica. Mio padre era un tipo molto violento. Per questo la mia infanzia è stata infelice. Da tutto questo però sono riuscito a trarre gli insegnamenti giusti e trovare la forza per diventare l’uomo che sono oggi. Grazie alla box nella mia famiglia è ritornata quella felicità che avevamo perso e per questo il merito è di entrambi i miei genitori”.

Patrizio Oliva e il dramma di suo fratello Ciro

Molto emozionato e con fatica, Oliva ha parlato del suo passato, caratterizzato anche da una perdita molto importante, per cui ancora oggi fa fatica ad accettare: la morte di suo fratello Ciro. Ecco come ne ha parlato:

“Con la morte di mio fratello Ciro c’è stato il buio totale per 20 anni nella mia vita e in quella della mia famiglia. Per questo penso di aver spento le mie prime candeline di compleanno a 25 anni, quando ho conosciuto la mia attuale moglie”.

Ad aiutarlo a superare questi momenti lo sport e la sua passione per il pugilato. Grazie a questo Patrizio è riuscito a rinascere e poter finalmente tornare a sorridere.

Vieni da me: Patrizio Oliva e l’amore per il pugilato

Patrizio Oliva si è avvicinato al pugilato grazie a suo fratello Mario, anche lui sportivo. L’uomo ha raccontato che proprio suo fratello lo portava in palestra per insegnargli come combattere sul ring. Mario ha voluto dedicargli un bel messaggio per ringraziarlo di quanto fatto in tutti questi anni. Patrizio ha poi replicato:

“Mario è stato il mio faro per tutto il corso della mia carriera. Lui ha visto il mio potenziale. Io avevo diversi allenatori, ma ascoltavo sempre e solo lui”.

Lo sport l’ha allontanato dalla vita pericolosa del quartiere in cui viveva. Non è mai caduto nella trappola e ha deciso di andare avanti per la sua strada, quella che poi l’avrebbe portato al successo poco dopo. Ad allietare il tutto sua moglie, Nilia Sole, con cui ha un rapporto di complicità ancora oggi molto forte. I due sono felici e hanno costruito una bellissima famiglia.  Proprio due dei suoi quattro figli oggi gli hanno inviato un videomessaggio in cui dicevano di essere orgogliose di avere un padre come lui.
Patrizio Oliva non ha potuto fare a meno di commuoversi.

La sua storia può essere un grande esempio per molti giovani, non solo a livello sportivo, ma anche umano.

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