Quando la blogger di moda Chiara Ferragni si è affacciata ai fashion show della moda, ossia alle sfilate milanesi, dalla sua Cremona, la città di Mina, a malapena riusciva a entrare.

Se ce la faceva era soprattutto grazie al fatto di essere una brava ragazza (l’educazione funziona sempre) e perché in più era anche bella (molto bella), ma che fatica!

Le pierre la snobbavano («Che cavolo vuole questa?»), le giornaliste di moda, poi, le cariatidi di un mondo che fu e che ora mostra la corda, quelle signore che andavano in vacanza dai grandi stilisti, viziati, coccolate, riempite di regali, ecco quelle signore lì, la ignoravano sprezzanti, all’inizio l’avrebbero anche gambizzata quando hanno visto che qualcuno cominciava a darle retta. E ora? «Ora hanno gettato la spugna», mi dice un grande stilista che la sa lunga «e le leccano il sedere per farsela amica. La intervistano persino».

Gli stilisti, poi, all’inizio domandavano alle pierre: «Ma questa che mi vuole parlare chi è?».

«Una blogger, vanno di moda».

Sarà, ma poi tornavano, gli stilisti, a genuflettersi, schiavi incatenati, davanti alle loro guru dello stile come Franca Sozzani, la faina del pret à porter, direttrice di Vogue, quella che ha scopeto i più grandi fotografi del mondo, quella che se voleva poteva rendere famoso uno stilista in dieci minuti, una priorità che in tempi di internet non vale più.

Oggi il web è tutto anche nella moda (e quello di Vogue non decolla come vorrebbero gli editori americani).

Ma dopo tanto ingoiare è arrivata la svolta per Chiara, da quando riuscì ad avere uno standing, un posto in piedi, a una sfilata, credo di Cavalli, grazie ad un amico gentile. Nel giro di pochi anni oggi alle sfilate siede in prima fila tra i vip, ossia i personaggi famosi, anche se ormai di famoso alle sfilate vanno in pochi se non nessuno (visto, che le case di moda non pagano più i cachet per averli ospiti (potenza delle crisi che non passano).

Ed oggi ecco la resa: Vantity Fair America le ha dedicato un servizio, dove Chiara appare come una diva nuda con sandali alla schiava (disegna anche una collezione di scarpe), è la resa di chi un tempo la snobbava silente. Le altre blogger, guardano e ingoiano. Pazienza, prima o poi verrà il vostro turno.

 

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