SANREMO, Claudio Baglioni batte di nuovo Carlo Conti. Share al 51.60%

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Terza serata per il Festival. Ermal Meta e Fabrizio Moro restano in gara dopo le accuse di presunto plagio. Gli ascolti volano. 

 

Sanremo è giunto alla terza puntata.Tra gli ospiti abbiamo visto: Negramaro, Paoli-Rea, Giorgia e James Taylor. Poi Virginia Raffaele: un ciclone, che già Conti portò sul palco dell’Ariston, che travolge tutti. Anche gli ascolti. 

Claudio Baglioni ha ottenuto in media 10 milioni 825 mila spettatori con il 51.60%. Un risultato più alto dello scorso anno quando la terza serata del festival di Carlo Conti e Maria de Filippi, dedicata alle cover, aveva fatto registrare una media di 10 milioni 421 mila spettatori, pari al 49.68%.

In definitiva, fino ad ora, Baglioni ha battuto Carlo Conti.La prima parte della terza serata del festival ha avuto 12 milioni 657 mila spettatori con il 51.1%, la seconda 6 milioni 142 mila con il 54.4%. Nel 2017 la terza serata del festival aveva ottenuto 12 milioni 816 mila spettatori con il 49.10% di share, la seconda 5 milioni 447 mila con il 48.80%.

Così sul palco dell’Ariston ieri questo è stato l’ordine dei bg: Giovanni CaccamoLo Stato Sociale, Luca BarbarossaEnzo Avitabile con Peppe ServilloMax GazzèRoby Facchinetti e Riccardo Fogli, Ermal Meta e Fabrizio MoroNoemiThe KolorsMario Biondi.

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Le Nuove proposte sono state: Mudimbi (“Il mago”), Eva (“Cosa ti salverà”), Ultimo(“Il ballo delle incertezze”), Leonardo Monteiro (“Bianca”).

Ermal Meta e Fabrizio Moro restano in gara a Sanremo

Baglioni, un bis? al momento assolutamente no – Dopo il successo di ascolti, Claudio Baglioni è pronto a fare il bis a Sanremo? “Ho una lunga sequenza di impegni, al momento assolutamente no”, risponde serafico a margine della conferenza stampa. Poi aggiunge all’ANSA: “Ora direi proprio di no, sono talmente dentro a questa cosa. Passata la festa, gabbato il santo. Vediamo fino a sabato che succede”. Il festival è stato per lui “un passaggio imprevisto, molto temerario. Sto imparando tante cose e insieme ho cercato di portare le esperienze dei tour che ho fatto. Cerco anche di essere preciso, alcuni dicono pernicioso, ma non è facile lavorare con un ambiente molto diverso”. Si è definito dittatore artistico, “ma i dittatori prima o poi vengono soppressi”, scherza. “Non ho poteri per dirigere un mostro così complesso, cerchiamo di fare il meglio ogni sera. Per me è un’esperienza da ricordare, probabilmente una delle mie ultime. Vorrei fare il bagnino, mi piace il mare, il sole, il vento. E poi quest’anno faccio 50 anni di carriera, sono 50 anni dal festival del 1968, certi numeri corrispondono”. (Fonte Ansa)

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