Silvano Michetti

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Silvano Michetti: ‘Sull’Isola mai più, ecco com’è andata veramente’

Niccolo Maggesi | 17 Agosto 2022

Per la prima volta dopo il caso della bestemmia all’Isola dei Famosi parla Silvano Michetti, membro dei Cugini di Campagna espulso dal reality

Silvano Michetti: ritorno alla vita dopo l’Isola dei Famosi

Non ha potuto proseguire la sua avventura sull’Isola dei Famosi, ma Silvano Michetti era con tutti gli altri componenti dei Cugini di Campagna a festeggiare il ritorno di Nick Luciani (nelle foto sotto), una volta che questo ha rimesso piede in Italia dall’Honduras.

Silvano sarebbe dovuto restare nel cast del reality gareggiando in coppia con l’amico e collega, ma sceso in spiaggia il batterista e autore di Anima mia ha commesso subito un passo falso, pronunciando a quanto pare un’espressione blasfema.

Ad accorgersene per primo il pubblico a casa, che dai social ha chiesto alla produzione di indagare. Nonostante la sfortuna, resta però numericamente superiore la parte di spettatori che in Silvano continua tutt’oggi a vedere il personaggio affabile e spassoso che sull’Isola, insieme a Nick, era stato chiamato per divertire.

Cugini di Campagna festa post Isola dei Famosi
I Cugini di Campagna festeggiano il ritorno di Nick dopo l’Isola

Ora che l’espulsione è dimenticata, il 75enne torna a parlare delle poche ma intense giornate trascorse in Honduras, spiegandoci meglio cos’è veramente accaduto. Prima però Silvano Michetti ci racconta com’è stato riabbracciare Nick, rimasto in gioco fino alla fine.

Intervista a Silvano Michetti dopo l’Isola

“Quando è tornato abbiamo festeggiato e c’eravamo tutti, per riaccoglierlo e riprendere in mano il lavoro. Come gruppo lavoriamo ancora molto, e la lunga permanenza di Nick all’Isola ha avuto un solo problema: abbiamo dovuto posticipare le date del tour per cui avevamo già firmato, e che poi si sono accumulate tutte tra luglio e agosto. Per questo ora siamo ogni giorno in giro per l’Italia. Però siamo contenti, soprattutto perché Nick, tolto un lieve problema ai piedi, è rimasto integro sia fisicamente sia come persona, non si è piegato a quel gioco al massacro che spesso si rivelano i reality”.

L’Isola non era la sua prima volta in un programma del genere…

“Io e Ivano (suo gemello e chitarrista dei Cugini, ndr) avevamo già partecipato alla Fattoria nel 2006, ma la situazione fu molto diversa: il clima era più asciutto, meno soffocante dell’umidità che ho provato in Honduras, e poi si riusciva a mangiucchiare qualcosa. Non c’erano i mosquitos, il cibo anche se poco era comunque migliore, e poi se devo essere onesto c’era anche più igiene di quello che ho trovato e che mi è stato riferito da Nick sull’Isola. Purtroppo a certe cose non potevo non fare caso, perché nella vita sono una persona molto attenta al pulito e alle buone abitudini alimentari”.

A cena con i Cugini di Campagna e le rispettive compagne

L’esperienza in effetti deve esserle rimasta indigesta!

“Ho partecipato all’Isola perché con Nick eravamo sicuri di poter ritagliare uno spazio di leggerezza nel programma, ma ho avuto l’impressione che si cercasse più di alimentare discussioni che altro. In ogni caso, i pochi giorni che ho trascorso in Honduras sono stati impossibili: faticavo a respirare, e pescando con Nick tra gli scogli mi sono fatto male subito. Tutto sommato sono stato contento di andar via, anche se il modo in cui è successo sarebbe da discutere…”

Il parere del perito

E facciamolo, allora. Com’è andata veramente?

“Andava tutto bene e mi sono sentito carico finché ero sull’elicottero. Arrivato il momento di buttarsi mi sono un po’ destabilizzato, tra la pedana che traballava e il mare che da sopra vedevo un po’ agitato. Una volta in acqua me la sono fatta tutta a nuoto, ma la distanza dalla riva mi ha causato una crisi respiratoria, e quando sono arrivato non riuscivo a prendere fiato né a parlare. Temo di aver fatto anche una mezza figuraccia con Nick quando ci hanno chiesto di cantare Anima mia a cappella!”.

Il vero guaio però lo ha combinato dopo…

“Io sono sincero, di quel momento ricordo davvero poco proprio per le condizioni in cui sono arrivato a riva. Mi hanno detto quello che è successo solo quando sono venuti a prendermi con la barca, comunicandomi che ero stato espulso. La mia reazione è stata di stupore, perché non ho mai bestemmiato in vita mia! Gli autori mi hanno confidato di essere molto dispiaciuti che dovessi andarmene, ma che avrebbero applicato il regolamento specie dopo il caos sui social.

Nel frattempo mio fratello Ivano si è attivato e ha fatto ascoltare la registrazione a un perito fonico del Tribunale di Roma, con cui io ho una certa dimestichezza perché sono anche avvocato. Secondo questo esperto l’espressione blasfema non c’era, ma io ho voluto ugualmente scusarmi con chiunque si sia sentito offeso e sia per Nick sia per il resto del gruppo abbiamo deciso di chiuderla così. Anche perché nonostante tutto la cosa non ha danneggiato nessuno, anzi!”.

Da sinistra: Tiziano Leonardi (pianista), Ivano Michetti (chitarrista), Nick Giuliani (voce), Silvano Michetti (batterista)

La nuova popolarità di Silvano Michetti

Che benefici ne ha tratto?

“Il mio ‘record’ personale di permanenza sull’Isola mi ha regalato nuova popolarità, in proporzione forse anche maggiore di chi è rimasto più tempo di me nel reality! E mi sono meravigliato della gente, soprattutto dei ragazzi giovani, che mi fermavano e mi fermano tuttora durante i concerti per dirmi ‘Bravo, Silvano! Sei stato un grande!’. Forse l’hanno presa come una forma di contestazione al sistema, e anche i miei colleghi avvocati in fondo si sono fatti una bella risata. Perciò, tutto sommato non poteva andarmi meglio”.

Ma se le proponessero – come capitato ad altri prima di lei – di riprovarci e tornare di nuovo nel reality, cosa farebbe?

“Altri tipi di reality, meno litigiosi e dove ci si faccia meno male in tutti i sensi, potrei anche valutarli, ma dell’Isola mi è bastato l’assaggio”.

Barbara Tondelli Novella 2000 n. 51 2022

Spettacolo

Roberta Tondelli: ‘Canto per liberare l’anima’

Redazione | 7 Dicembre 2022

Barbara Carere intervista Roberta Tondelli, interprete napoletana reduce dal sold out di uno spettacolo dedicato a Massimo Troisi

Nata e cresciuta a Torre del Greco in provincia di Napoli, Roberta Tondelli inizia la sua carriera artistica musicale venticinque anni fa portando la sua musica in giro per l’Italia tra teatri, locali e piazze.

L’ultimo spettacolo in ordine cronologico, lo scorso ottobre, ha registrato il sold out ed era dedicato a un grande artista amato e mai dimenticato nel mondo: Massimo Troisi.

Intervista a Roberta Tondelli

Come è nata l’idea di ripercorre con un tuo spettacolo la carriera di Massimo Troisi nella sua san Giorgio a Cremano?

“L’idea è nata visitando più volte l’associazione ‘A casa di Massimo Troisi’ a San Giorgio a Cremano. Villa Bruno è un luogo magico, nel quale è possibile visionare gli oggetti appartenenti alla vita cinematografica e privata di Massimo. Associazione voluta proprio dal fratello Luigi per creare uno spazio stabile in sua memoria, per ricordarlo e per farlo conoscere ai più giovani mantenendone vivo il ricordo, gestita da Maria Falbo.

Ho pensato che portare proprio in quel luogo la nostra musica napoletana, di cui Massimo ha fatto parte con la sua poesia ‘O ssaje comme fà ‘o core, musicata e cantata poi da Pino Daniele, fosse una cosa giusta. Affiancando al mio concerto ‘Napoli al… Massimo’ la possibilità di visitare l’Associazione, ero certa di regalare loro una grande emozione e novità, e così è stato. Un grande successo”.

Qual è stato il momento più bello e più difficile di questo spettacolo?

“Il momento più bello in assoluto, sicuramente è stato vedere la platea colma di persone, un sold out inaspettato. Soprattutto ascoltare la voce di Massimo Troisi recitare la sua poesia prima che iniziassi a cantare. Il più difficile, invece, l’organizzazione. Ma anche qui è entrato in gioco Massimo, che mi ha dato una mano dal cielo e tutto è andato benissimo”.

Roberta, come nasce la tua passione per la musica?

“Nasce con me! Non ricordo un momento in cui la musica non mi abbia accompagnata, fino a diventare il mio lavoro. O meglio, la mia più grande passione, la mia salvezza”.

Collaborazioni e progetti

Una collaborazione importante la tua con Mauro Spenillo, autore, insieme ad Andrea Sannino, della famosa canzone Abbracciame.

“Con Mauro è nata una collaborazione artistica nel 2016. Da quel momento è arrangiatore musicale di tutti i miei brani, direttore musicale dei miei concerti, autore di alcuni miei inediti, oltre che ottimo consigliere, data l’amicizia che ci lega da tempo.

Il nostro è un rapporto basato sul rispetto, la fiducia e soprattutto la leggerezza. Credo sia questo il segreto della nostra amicizia e del nostro percorso lavorativo, così tanto consolidato e armonico. Mauro ha scritto per me, insieme ad Antonio De Carmine, Sienteme. Insieme al fratello Antonio Spenillo Doje Parole, e ancora con A. De Carmine Voglia di uscire”.

Canto, prosa, musical… Cosa ti piacerebbe sperimentare, artisticamente parlando?

“Devo dire che in questi lunghi 25 anni di gavetta (amo chiamarla così) mi sono capitate tantissime cose per nulla programmate. Ad esempio la collaborazione con la Irma Records, nel 2018, grazie al progetto ‘Italian Soul Full’ del duo D’Andy&Bodyles, nel quale ho interpretato due brani in House Music style. Oltre ad aver fatto da corista in altri brani dello stesso progetto, che grandi DJ ripropongono da allora nelle discoteche di tutto mondo.

La conduzione di un programma radiofonico Web, ‘Napoli… tra Musica e Parole’, in cui cerchiamo di esaltare la bellezza, l’arte, la cultura della nostra Napoli. Mi affascina il mondo del musical, e chissà che non mi si presenterà anche questa occasione”.

L’impegno nel sociale

Sei anche molto impegnata nel sociale. Ci parli di questa tua bella vocazione?

“Sono volontaria di clownterapia con l’associazione Nazionale Teniamoci per mano Onlus. Il nostro impegno abbraccia i bambini ospedalizzati, gli anziani in case di cura, i ragazzi disabili, le case famiglia. Cerchiamo di portare un po’ di sollievo con i nostri potentissimi medicinali: sorriso e tempo. Nel mio piccolo ho pensato di essere utile anche devolvendo l’intero ricavato delle vendite digitali di SIENTEME all’Associazione”.

Progetti futuri?

“Sì, l’uscita entro fine dicembre di una cover a cui sono particolarmente legata da ragazzina, Pianoforte e Voce di Teresa De sio. Mentre il 25 Febbraio 2023 replicherò ‘Napoli al … Massimo’ in Teatro, a Napoli. Saranno con me sul palco i miei musicisti di sempre Andrea De Luca alle tastiere e Francesco Gallo alle chitarre. Grazie per questa piacevole chiacchierata e un saluto ai tantissimi lettori”.

a cura di Barbara Carere

Fiorello Viva Rai 2 Novella 2000 n. 50 2022

Spettacolo

Viva Rai 2: ascolti boom per Fiorello, alla faccia di chi non l’ha voluto

Redazione | 6 Dicembre 2022

Fiorello debutta con Viva Rai 2 e fa il pieno di ascolti, alla faccia di chi lo ha respinto spingendolo su un’altra rete

Il debutto di Viva Rai 2

Al debutto non poteva mancare l’amico di sempre: Fiorello è partito col botto. Primo ospite d’onore di Viva Rai2!, in onda già dal 5 dicembre alle 7:15 su Rai 2, e anticipato da Aspettando Viva Rai2!, disponibile in streaming sulla piattaforma Raiplay, è stato Amadeus.

“Neanche gliel’ho dovuto chiedere”. Impegnato per sei mesi con la diretta dopo l’alba, Fiore ha escluso di raggiungerlo a Sanremo, per il Festival. “È impossibile fisicamente. Manderò il mio inviato Gabriele Vagnato, giovane tiktoker che da solo fa più numeri di Rai 2. Di Sanremo ne ho fatti due pieni e uno a metà: per chi fa il mio mestiere, fare tre Festival di fila strategicamente non si fa. Nessuno con il mio ruolo l’ha mai fatto. L’ho fatto io, solo io. E per amicizia”.

Quindi, Rosario è concentrato su questa nuova avventura: “Sento il peso della responsabilità e non solo perché vado ‘sul servizio pubblico’. Questo è un programma delicato: va in diretta e commentiamo notizie. Io sono molto diretto e devo stare attento. Ma non voglio stare attento. Non sono un pericolo pubblico in termini di satira, sono altri i comici ficcanti. Io ficco poco”.

Respinto da Rai 1, star di Rai 2

Inizialmente la rassegna stampa dell’artista siciliano era prevista su Rai 1. E, interrogato sul “dirottamento” dal primo canale della TV di Stato a Rai 2 Fiorello ha replicato:

“Si dice che si chiude una porta e si apre un portone: non era preventivato. Però capisco i giornalisti del Tg 1: hanno difeso il proprio spazio. Poi c’è modo e modo di esporre le proprie ragioni. Per me è stato poco elegante il loro comunicato. Si poteva fare in altro modo: bastava una telefonata. Leggere, dalla sera alla mattina, quelle parole tra cui ‘sfregio’ è stato brutto. Tutto qua. Per il resto io non ho nulla contro il Tg 1, e arrivare su Rai 2 è stato un attimo. Un passaggio semplice e indolore”.

E ha aggiunto:

“Rai 2 è sempre stata la rete dell’innovazione, da Quelli della notte a Quelli che il calcio. Non va sottovalutata. È sempre stata la rete giovane della Rai. E poi ho notato che su Rai 2 siamo tutti belli. Ci sono io, Stefano De Martino, Alessandro Cattelan… ma soprattutto Milo Infante! E tra le donne? Ilaria D’Amico, Simona Ventura, Paola Perego: possiamo andare a Milano Moda. A Rai 1 ci sono Amadeus, Carlo Conti: vuoi mettere? L’estetica conta!”.

Da Sky alle reti pubbliche: cosa cambia

Qual è la differenza tra Viva Rai2! e Edicola Fiore, che andava in onda su Sky?

“L’idea di Edicola Fiore mi è venuta in mente nel 2010, quando ho scoperto lo smartphone: il primo modello di quella marca lì (Apple, n.d.r.). Ma io Edicola Fiore l’ho sempre fatta, anche prima. Perché mi sveglio la mattina, vado al bar e commento l’attualità. Con gli amici del bar.

Quando ho avuto il mio primo smartphone ho iniziato a postare i video di quei momenti: a quei tempi esisteva solo Facebook, che a me non è mai piaciuto particolarmente. Così usavo Youtube: per postare cinque minuti ci voleva un’ora, un’ora e mezza. Poi è arrivato Twitter. La mia ‘edicola’ dunque è stato un programma esclusivamente social, almeno all’inizio. Poi è diventato uno spazio televisivo, su Sky.

Ora la sfida è quella di vedere se quella cosa funziona anche su una rete generalista. Se non ha lo stesso effetto – e potrebbe essere – io e i miei collaboratori dobbiamo cercare una strada per farla funzionare. L’esperimento su Raiplay è stato buono, ma quello della TV è un pubblico diverso: però ho sei mesi per correggere il tiro…”

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Fiorello e le emozioni: ‘Come la prima volta’

Fiorello e la sveglia presto. Abitudine o maledizione?

“Alle cinque del mattino sono già in piedi. L’ho sempre fatto. Sono io che sveglio il mio condominio. E da una casa, la mia, passo a un’altra, quella di via Asiago, dove per quasi otto anni ho fatto Viva Radio2!, poi Viva Raiplay! e ho scelto di tornare perché ci sto bene”.

Alla vigilia non ha nascosto di essere emozionato.

“Io vado al di là dell’emozione. Sono sempre terrorizzato: nei primi cinque minuti di uno spettacolo ho paura. Che poi, male che va, non succede niente. Ma da sempre mi accompagna questo stato d’animo, da quando facevo l’animatore nei villaggi. Anzi, da quando andavo a scuola e dovevo essere interrogato. Ansia da prestazione e terrore per il giudizio mi fanno sempre compagnia. Con l’età sono migliorato, perché l’esperienza a qualcosa serve. Ma il timore c’è sempre. E proprio perché Aspettando Viva Rai2! ha avuto successo sono preoccupato che Viva Rai2! non vada altrettanto bene”.

Il ritorno sui social e gli haters

Ma perché il pubblico dovrebbe scegliere Viva Rai2! al posto di un altro programma?

“La mia è un’alternativa a quello che di solito c’è a quell’ora: c’è il Tg 1, c’è il Tg 5, che in quella fascia è fortissimo. Se il pubblico sceglierà noi magari le notizie le ascolterà dopo: da noi le notizie verranno commentate, a modo nostro. In questa avventura sono affiancato da Fabrizio Biggio, che secondo me finora ha raccolto meno di quello che merita ed è un grandissimo artista, e dopo questa esperienza avrà tante altre occasioni”.

Questa nuova avventura televisiva l’ha riportata sui social. Che negli ultimi tempi aveva trascurato: perché?

“Per due anni ne sono stato a distanza. È stata una scelta ponderata, perché mi ero reso conto che mi svegliavo con l’ansia di dover dire qualcosa. Di dire la mia su ogni argomento. Quando usi i social e sei personaggio pubblico ti svegli la mattina e devi dare il buogiorno, se vai in un posto devi farlo vedere, così come quello che mangi.

Quando mi sono fermato ho provato la stessa sensazione di quando ho smesso di fumare: mi sentivo sollevato. Perché il nostro ego ci porta a vedere i commenti, con la speranza di leggere complimenti. Ma esistono gli haters e i loro commenti fanno male, anche se non ci mettono la faccia.

Se leggo che a Pasqualino86 non piace il mio programma ci rimango male. Così, due anni senza per me sono stati una meraviglia. E anche adesso pubblico le mie clip, non quello che mangio o dove vado in vacanza. Quella è la mia vita lontana dai social. E non leggo i complimenti. Né gli altri commenti”.

a cura di Tiziana Cialdea

Katia Ricciarelli Premio Raimondo Vianello

Spettacolo

Katia Ricciarelli tra i big al Premio Raimondo Vianello

Niccolo Maggesi | 6 Dicembre 2022

Katia Ricciarelli sarà ospite del Premio Virgo Raimondo Vianello per offrire il suo messaggio di fratellanza e pace attraverso la musica

Ci sarà anche Katia Ricciarelli sul palcoscenico del Premio Virgo “Raimondo Vianello, evento che si terrà sabato 10 dicembre in onore del celebre conduttore.

La Ricciarelli sarà accolta dalla presentatrice della serata, Barbara d’Urso, per un’esibizione che la vedrà intonare il brano Lettera, accanto a Francesco Drosi e Francesco Zingariello.

Drosi, noto artista del panorama musicale italiano, ha già ricevuto il Sanremo Sol Novella 2000 lo scorso febbraio in virtù della sua attività di cantautore. Zingariello, invece, è uno dei tenori attualmente più rinomati a livello internazionale. Negli ultimi anni ha cantato sotto la direzione di alcuni dei direttori d’orchestra più severi e abili che la lirica conosca, come Daniel Oren, Julis Kalmar e John Neschling.

Al Premio Vianello per un messaggio di pace

L’inedito trio userà la voce non solo per offrire al pubblico dell’evento uno spettacolo senza precedenti, ma soprattutto per lanciare un messaggio di pace. Il testo di Lettera, infatti, è un inno di fratellanza e solidarietà perfetto per il momento storico che stiamo vivendo.

Nel corso della serata Premio Virgo “Raimondo Vianello” Katia Ricciarelli avrà anche occasione di incrociare qualcuno che il soprano conosce molto bene. Ci riferiamo a Pippo Baudo, al quale è stata legata dall’86 al 2004. Anche Baudo è atteso tra gli amici e colleghi di Vianello che ne rievocheranno la memoria con aneddoti e racconti inediti sugli anni di lavoro insieme.

Come moderatrice della serata, lo abbiamo detto più sopra, si è scelto Barbara d’Urso, che era legata non solo a Raimondo ma anche alla moglie Sandra da un affetto speciale.

L’appuntamento è fissato per sabato 10 dicembre al Teatro Torquis di Filottrano, città delle Marche che diede i natali al mitico conduttore di Pressing.

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