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Addio a Tony Dallara, il cantante si è spento a 89 anni
Il cantante Tony Dallara, all’anagrafe Antonio Lardera, si è spento oggi all’età di 89 anni. La sua carriera è indissolubilmente…
Il cantante Tony Dallara, all’anagrafe Antonio Lardera, si è spento oggi all’età di 89 anni. La sua carriera è indissolubilmente legata a numerosi brani che hanno segnato la storia della canzone italiana
È morto Tony Dallara. Il cantante, il cui vero nome era Antonio Lardera, aveva 89 anni. Figura centrale della musica leggera italiana, il suo nome è indissolubilmente legato a brani che hanno fatto la storia della canzone italiana, come Come prima, Romantica, Ti dirò e Bambina, bambina. Dalla fine degli anni Cinquanta, le sue interpretazioni contribuirono a cambiare il modo di cantare e i gusti del pubblico. Considerato uno dei primi “urlatori”, Dallara fu uno dei protagonisti assoluti della scena musicale tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, diventando uno degli artisti più amati della sua generazione e lasciando un’impronta duratura con uno stile vocale innovativo e numerosi successi senza tempo.
Le condizioni di salute e la scomparsa
Negli ultimi anni la salute di Tony Dallara era diventata sempre più precaria. Nel corso del 2024 aveva affrontato un ricovero prolungato, che aveva suscitato forte apprensione. Anche se in seguito c’era stata una lieve ripresa, con alcune rare apparizioni pubbliche, il suo quadro clinico rimaneva delicato. Oggi, 16 gennaio, è morto in seguito a un nuovo e improvviso aggravamento delle sue condizioni fisiche.
Le origini e gli inizi artistici
Tony Dallara, all’anagrafe Antonio Lardera, nasce a Campobasso nel 1936 e si trasferisce da bambino a Milano, città che segnerà profondamente il suo percorso umano e artistico. Cresce in una famiglia dove la musica è parte della vita quotidiana: il padre era stato corista alla Scala. Prima di raggiungere la notorietà, però, svolge lavori comuni e canta nei locali milanesi, lontano dai riflettori.
Il successo e gli anni d’oro
La svolta arriva alla fine degli anni Cinquanta, quando conquista il pubblico con Come prima, brano che lo porta rapidamente in cima alle classifiche. Seguono altri successi che lo consacrano come una delle voci più amate del periodo. Il momento culminante della sua carriera arriva nel 1960 con la vittoria al Festival di Sanremo grazie a Romantica, canzone che ottiene risonanza internazionale e viene tradotta in diverse lingue. In quegli anni Dallara è una presenza costante in radio, televisione e nel cinema musicale.
Il ritiro dalle scene e la pittura
Con il cambiamento dei gusti musicali e l’affermarsi di nuove generazioni, Dallara sceglie gradualmente di allontanarsi dal mondo dello spettacolo. A partire dagli anni Settanta si dedica quasi completamente alla pittura, una passione coltivata con discrezione ma grande continuità. Espone in varie gallerie e frequenta ambienti artistici importanti, mantenendo sempre un profilo riservato.
Il ritorno sul palco e il rapporto con il pubblico
Dagli anni Ottanta riprende a esibirsi dal vivo, soprattutto in contesti legati alla memoria musicale italiana. Fino agli ultimi anni mantiene un rapporto diretto e affettuoso con il pubblico, che continua a riconoscerlo come una delle voci simbolo di un’epoca.
La vita privata e la famiglia
Molto riservato sulla sua sfera personale, Tony Dallara ha sempre protetto la propria famiglia dall’attenzione mediatica. Era sposato con Patrizia, sua compagna di lunga data, e dal loro matrimonio sono nate due figlie, Lisa e Natasha.
Copertina @IPA
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