D'Ambrogio Novella 2000 n. 36 2021

Alla ricerca di… Can Yaman con Elena D’Ambrogio

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Il fenomeno del momento

Era da tempo che non si respirava un’aria così vibrante e affollata nei confronti di un attore emergente. Il bellone che si concede ai fan senza ritrosie è Can Yaman.

Bello è bello. Fisicatissimo, sguardo dolce e intrigante, il capello spettinato, lungo, che non teme confronti. La t-shirt scollata su cui luccicano svariate collane. Convincente nel suo lavoro: recita come se non recitasse. Anche questo è coinvolgente.

Le serie TV che lo ce lo hanno fatto conoscere – un vortice di romanticismo, intrighi amorosi, innocue ripicche sentimentali – ci hanno inondato di quel mondo fantastico cui tutti vorremmo appartenere: il lieto fine. Ma non solo…

Se esiste l’inquadratura meno favorevole a una scena romantica, è quella di una fila di persone davanti a una toilette, con un tizio che entra mentre un altro ne esce con le mani che gocciolano. Mentre gli altri, due donne e un paio di uomini, aspettano il loro turno (puntata 163 di DayDreamer – Le ali del sogno). Ma ecco che ad animare la situazione arriva lui, il sex symbol del momento, il bellissimo Can. E con lui arriva il bon ton, la cortesia: “È il suo turno”, “Tocca a lei”, “No, grazie. Passi lei”… E intanto la signora che esce dalla toilette mette nel cavo della mano di Can un furtivo bigliettino…

Anche in Bitter Sweet – Ingredienti d’amore, altra soap, il bel Can ha modo di esercitare il suo fascino, rafforzato da foto che ce lo mostrano in varie pose. Con primo piano di pettorali palestrati a dovere, talvolta a stento tenuti prigionieri dalla camicia dello smoking indossato solo per ricevere un premio.

Caso vuole che di questo fenomeno si conosca tutto quello che è dato sapere. O quasi.

Chi è Can Yaman?

Chi è Can Yaman? Come dichiarato da lui stesso, è turco di nazionalità ma di origine albanese. Lo ha cresciuto la nonna, perché i genitori non vivevano gli agi necessari a garantirgli un futuro. Ma era un bambino particolarmente dotato. Prova ne sia che ha iniziato vincendo una borsa di studio che gli ha cambiato la vita, consentendogli di proseguire nel suo cursus honorum e in particolare di imparare le lingue, per cui era particolarmente portato. Infatti, parla italiano benissimo. In seguito, ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza.

Però il destino ha voluto che durante una vacanza dalla nonna conoscesse quelli che ancora oggi sono i suoi agenti, dai quali è stato coinvolto nel mondo dell’arte scenica tanto da convincerlo a prendere lezioni di recitazione.

Era scritto che il futuro lo vedesse nelle vesti di attore. Sembra che la fortuna lo abbia baciato ancora, imponendogli parti che – a suo dire – gli hanno consentito di interpretare personaggi vicini al suo carattere, al suo modo di essere. Quindi, vedendolo nella parte più vera di sé, lo troviamo ancora più affascinante.

Nelle due serie citate pare abbia stabilito grandi intese con i vari attori. In modo particolare, con la protagonista Demet Özdemir (sarà poi vero quello che si dice, che con lei abbia intessuto un rapporto importante oltre il set?).

Verso Sandokan e con la Chillemi

Intanto i fan aspettano il remake della storica serie di Sandokan, sembrerebbe raccontata da un punto di vista femminile. Di sicuro si sa che le riprese inizieranno a febbraio 2022.

Sarà un remake in chiave contemporanea, una co-produzione internazionale targata Lux Vide. La produzione assicura che “la grande storia d’amore tra Est e Ovest – che ha ispirato intere generazioni alla lotta per la libertà e l’uguaglianza – è pronta a rivivere con un taglio inedito, fresco e moderno, raccontata da un punto di vista femminile”.

La figura di Can appare come quella ideale per interpretare Sandokan negli anni 2000, come Kabir Bedi lo era stato negli anni Settanta.

Fisico perfetto, fascia sulla fronte a trattenere la chioma, lo sguardo che può essere feroce come dolcissimo, a seconda delle situazioni, di odio o d’amore, e quell’aria vagamente esotica che conferisce incanto.

Intanto sarà protagonista, con Francesca Chillemi, di un’altra serie prodotta da Lux Vide in collaborazione con Mediaset, Viola come il mare, le cui riprese inizieranno a fine settembre tra Roma e Palermo.

La fiction è ispirata al romanzo di Simona Tanzini Conosci l’estate?, edito da Sellerio.

Insieme a Diletta Leotta?

Di Can Yaman si parla sempre moltissimo, soprattutto della paparazzatissima relazione con Diletta Leotta.

Sembrava amore e poi il tanto decantato flirt si è spento in un sospiro. Così almeno risulterebbe…

Purtroppo, come spesso accade, l’amore non va oltre il tempo di qualche fotografia e di qualche pettegolezzo, e le vacanze separate di solito indicano che ciascuno può fare a meno dell’altro.

Inoltre, sul profilo Instagram della mamma di Can non ci sono tracce della Leotta, e lui ama molto la sua mamma…

Frattanto, qualche voce parla di una continua particolare simpatia fra Can e Demet Özdemir, che in DayDreamer – Le ali del sogno interpretava Sonem.

Vera o falsa che sia questa notizia, sta di fatto che in un modo o in un altro, Can è entrato nel mondo del gossip nostrano. Cosa che lo ha reso più celebre qui da noi che non nel suo Paese…

A suo merito, anche una serie di progetti sociali il cui obiettivo sono i bambini e il loro benessere, mentre viene criticato per non aver mostrato – al contrario di altri colleghi – sufficiente sensibilità rispetto ai continui incendi nel suo Paese.

Ansiosi di vedere l’incanto di tanto fascino alle prese con Sandokan, e quel mondo che Salgari ci ha regalato, chissà cosa ci riserverà l’incontro avvenuto a Roma tra Can e il regista italo-turco Ferzan Ozpetek.

a cura di Elena D’Ambrogio

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