Il comico milanese Andrea Pucci rinuncia a Sanremo dopo l’ondata di critiche: ringrazia Carlo Conti, la Rai e lancia un appello

 

Il Festival di Sanremo 2026 perde uno dei suoi protagonisti prima ancora dell’inizio. Andrea Pucci ha ufficializzato la rinuncia al ruolo di co-conduttore della terza serata, una decisione sofferta nata in seguito alle feroci polemiche scoppiate subito dopo l’annuncio della sua partecipazione. Il comico ha parlato di un clima diventato insostenibile, citando insulti e minacce che hanno coinvolto non solo la sua figura professionale, ma anche i suoi affetti più cari.

La replica alle accuse di omofobia e razzismo: “Non ho mai odiato nessuno”

Pucci ha voluto chiarire la sua posizione rispetto alle etichette che gli sono state cucite addosso in questi giorni. Con 35 anni di carriera dedicata alla satira di costume, l’artista ha ribadito che il suo unico obiettivo è sempre stato regalare leggerezza. “Nel 2026 il termine fascista non dovrebbe più esistere”, ha dichiarato con fermezza, sottolineando come il confronto democratico tra destra e sinistra non debba mai sfociare nell’odio. Il comico ha rigettato ogni accusa di omofobia e razzismo, definendoli sentimenti estranei al suo modo di essere e di fare spettacolo.

 Il ringraziamento a Carlo Conti e il ritorno alla dimensione teatrale

Nonostante la rottura, Pucci ha espresso profonda gratitudine verso Carlo Conti e i vertici Rai per la fiducia accordata. Il “passo indietro” è descritto come una scelta di tutela personale, necessaria dopo i problemi fisici affrontati negli ultimi anni e davanti a una “lotta intellettualmente impari”. Venuti meno i presupposti per salire sul palco dell’Ariston con la giusta serenità, il comico ha scelto di dare appuntamento ai suoi fan direttamente a teatro, augurando il meglio per l’edizione imminente del Festival.

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