Antonio Cassano, il  giocatore trentacinquenne barese, ha definitivamente detto addio al calcio con un colpo di scena. Proprio alcuni giorni fa è successo l’imprevedibile: Cassano ha deciso di mettere la parola fine alla sua parabola calcistica. Antonio semplicemente non voleva stravolgerci la vita, far cambiare tutto a me e ai bimbi”, ha raccontato la moglie. “Sono partita di mattina presto da Genova, a intuito, perchè conosco mio marito meglio di chiunque altro. Appena ho sentito la sua voce al telefono mi sono messa in macchina con i bambini e mi sono sparata 450 chilometri: Anto neppure lo sapeva che stavamo arrivando”, ha concluso la Marcialis.

“Io sono la prima che lo appoggia in qualsiasi scelta: anche se ci fosse da andare in Cina lo seguirei con i bimbi. – ha detto la pallanuotista – Mi ambiento ovunque e a Chris e Lionel ho trasmesso i miei valori e questa mia adattabilità. L’importante è essere uniti: per il resto possiamo andare in capo al mondo!”.

Cosa è accaduto negli ultimi giorni? Il club lo ha presentato di venerdì, ma già dal giorno successivo Cassano avrebbe avuto qualche dubbio. Le malelingue continuano a pensare che la sua decisione di lasciare il Verone sia legata all’anno di inattività.

“Questo ragazzo non ce la fa di testa – ha spiegato all’Ansa il presidente scaligero Maurizio Setti -, anche se fisicamente e atleticamente sta molto bene. Professionalmente non gli si può rimproverare nulla, evidentemente non riesce a rimanere sereno e lucido in un gruppo e vuole restare a casa. C’è un up e un down, parla e poi sta muto: peccato, perché dal punto di vista professionale stava facendo tutto per bene”.

Facciamo un piccolo passo indietro tornando a quello che vi avevamo raccontato qualche giorno fa. Antonio Cassano, dopo più di un anno di inattività sportiva,è tornato a far parte di una squadra di calcio. L’ha voluto il Verona, che punta sui lampi di genio del trentacinquenne attaccante. La Sampdoria lo aveva “tagliato” un anno fa dopo averlo messo ai margini della squadra. Grande notizia per il calciatore. E anche per Carolina Marcialis, la moglie del “pibe da Bari”: Antonio fisso in casa in versione pantofolaio non si regge. Basta immaginarlo spalmato sul divano a mangiare patatine e giocare alla Play Station… e sono brividi di paura.
Dopo un anno di “sofferenze” e tanta pazienza, Carolina, pallanuotista in serie A2 nella US Locatelli Genova, ha tirato un sospiro di sollievo. Chissà, magari si è anche data da fare per aiutare Fantantonio a trovare la nuova squadra dove giocare. La Marcialis come una nuova Wanda Nara, la moglie procuratore di Mauro Icardi dell’Inter? Certo in una versione più “tranquilla”, senza “selfie” provocanti… ma con la stessa grinta.

 La carriera di Antonio Cassano. La carriera calcistica di Antonio Cassano inizia a Bari (con quel gol contro l’Inter che tutti ricordano). Viene paragonato, spesso, a Roberto Baggio. L’esordio d’oro arriva con la maglia della Roma: 18 gol in 39 presenze in un solo anno e 38 reti nei 4 anni in cui gioca con Totti. Nel 2003 va in Nazionale, convocato agli Europei 2004.
Nel 2006 è al Real Madrid, ma non riesce a conquistare grandi risultati (viene soprannominato “Il grassottello”).
Con la Samp, invece, segna 41 reti: diventa il Fantantantonio brillante che tutti conosciamo. Poi va al Milan ed arriva quel malore (un ictus causato da patologia congenita) che lo stoppa per poco tempo. Torna in forma in breve tempo.

 

 

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