Antonio Cassano lascia il Verona dopo la telenovela dei giorni scorsi. Il trentacinquenne barese avrebbe avviato le pratiche per la risoluzione del contratto con il club. Dal profilo di sua moglie Carolina Marcialis ha detto: “Non smetto con il calcio, fisicamente sto bene ma non ho stimoli per continuare con questa squadra”

Cosa è accaduto negli ultimi giorni? Il club lo ha presentato di venerdì, ma già dal giorno successivo Cassano avrebbe avuto qualche dubbio. Le malelingue continuano a pensare che la sua decisione di lasciare il Verone sia legata all’anno di inattività.

“Questo ragazzo non ce la fa di testa – ha spiegato all’Ansa il presidente scaligero Maurizio Setti -, anche se fisicamente e atleticamente sta molto bene. Professionalmente non gli si può rimproverare nulla, evidentemente non riesce a rimanere sereno e lucido in un gruppo e vuole restare a casa. C’è un up e un down, parla e poi sta muto: peccato, perché dal punto di vista professionale stava facendo tutto per bene”.

Facciamo un piccolo passo indietro tornando a quello che vi avevamo raccontato qualche giorno fa. Antonio Cassano, dopo più di un anno di inattività sportiva,è tornato a far parte di una squadra di calcio. L’ha voluto il Verona, che punta sui lampi di genio del trentacinquenne attaccante. La Sampdoria lo aveva “tagliato” un anno fa dopo averlo messo ai margini della squadra. Grande notizia per il calciatore. E anche per Carolina Marcialis, la moglie del “pibe da Bari”: Antonio fisso in casa in versione pantofolaio non si regge. Basta immaginarlo spalmato sul divano a mangiare patatine e giocare alla Play Station… e sono brividi di paura.
Dopo un anno di “sofferenze” e tanta pazienza, Carolina, pallanuotista in serie A2 nella US Locatelli Genova, ha tirato un sospiro di sollievo. Chissà, magari si è anche data da fare per aiutare Fantantonio a trovare la nuova squadra dove giocare. La Marcialis come una nuova Wanda Nara, la moglie procuratore di Mauro Icardi dell’Inter? Certo in una versione più “tranquilla”, senza “selfie” provocanti… ma con la stessa grinta.

 La carriera di Antonio Cassano. La carriera calcistica di Antonio Cassano inizia a Bari (con quel gol contro l’Inter che tutti ricordano). Viene paragonato, spesso, a Roberto Baggio. L’esordio d’oro arriva con la maglia della Roma: 18 gol in 39 presenze in un solo anno e 38 reti nei 4 anni in cui gioca con Totti. Nel 2003 va in Nazionale, convocato agli Europei 2004.
Nel 2006 è al Real Madrid, ma non riesce a conquistare grandi risultati (viene soprannominato “Il grassottello”).
Con la Samp, invece, segna 41 reti: diventa il Fantantantonio brillante che tutti conosciamo. Poi va al Milan ed arriva quel malore (un ictus causato da patologia congenita) che lo stoppa per poco tempo. Torna in forma in breve tempo.
Successivamente è nell’Inter, Parma e di nuovo alla Samp. Ma per lui inizia un periodo difficile con la società. Fino a quando lascia. Il resto è storia di questi giorni.
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