Bakayoko fermato e perquisito dalla Polizia in centro a Milano (VIDEO)

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Bakayoko, calciatore del Milan, fermato e perquisito dalla Polizia in centro a Milano (VIDEO)

Debora Parigi | 18 Luglio 2022

Il calciatore rossonero è stato vittima di uno scambio di persona quando la Polizia lo ha fermato e perquisito in centro a Milano.

La polizia ferma e perquisisce il calciatore Bakayoko non riconoscendolo

Sta facendo il giro del web un video in cui si vede Tiémoué Bakayoko, calciatore del Milan, essere fermato e perquisito dalla Polizia in centro a Milano. Dalle immagini si vedono gli agenti che fermono l’auto con a bordo lo sportivo durante un posto di blocco, lo fanno poggiare alla loro volante e lo perquisiscono. Un’altra agente, invece, controlla l’altra persona seduta in auto puntando una pistola.

Solo dopo un po’ un altro agente si avvicina al primo e gli riferisce qualcosa. Probabilmente riporta l’identità del fermato e cioè quella del calciatore appunto. Si nota proprio dalle immagini l’errore commesso. Si è trattato quindi di uno scambio di persona. Infatti il rossonero è stato lasciato subito andare. Potete vedere il video QUI.

Sul web molti utenti si sono indignati trovando l’atteggiamento delle forze dell’ordine a sfondo razziale. Per dovere di cronaca però, come riporta anche la pagina Instagram Whoopsee, dobbiamo precisare quanto successo nel dettaglio. È stato il sito Calciomercato.com a riferire cosa era successo e perché gli agenti si sono comportati in questo modo.

In pratica l’evento risale alla sera del 3 luglio (non sappiamo quindi perché il video è stato pubblicato solo ora). Proprio quel giorno a Milano c’era stata una sparatoria tra bande di ragazzi di colore. Quindi il capoluogo lombardo era pieno di posti di blocco che miravano di conseguenza ad intercettarne i fuggitivi. Da quanto sappiamo, lo stesso Bakayoko non ha sporto denuncia e ha invece compreso la situazione delicata del momento per quanto accaduto alcune ore prima a Milano.

Sul web però, come detto, la notizia sta ancora facendo discutere. Infatti su Twitter è finita in tendenza e sta dividendo l’opinione pubblica tra chi denuncia il gesto degli agenti e chi invece contestualizza il fatto in base appunto alla sparatoria che c’era stata.