Non poteva che essere un esperto d’immagine come Giovanni Ciacci a firmare il primo libro italiano d’autore dedicato al fenomeno più di tendenza del momento: la barba. Che sia folta o rada, accompagnata o meno da baffi, è diventata da un po’ di tempo a questa parte un must have cui gli uomini non possono rinunciare. “Barba e baffi. Storie, leggende, miti e istruzioni per l’uso” è un viaggio attraverso moda e costume maschile nel corso dei secoli, attraverso il quale scoprire trucchi e consigli necessari per avere un look sempre impeccabile. Il motivo che ha reso la barba così popolare è semplice: «È l’unico accessorio che l’uomo può cambiare», ci spiega Giovanni Ciacci. A lanciare la moda fu David Beckham: «Interruppe un contratto con una nota casa che produce rasoi, facendosi crescere la barba, e da lì lo hanno seguito a ruota calciatori e personaggi del mondo dello spettacolo, italiani e non», aggiunge l’autore.

La rasatura ha una storia antica: dall’antico Egitto a oggi ha sempre assunto la sacralità di un rituale. Farsi crescere la barba e portarla in un determinato modo è più di una scelta stilistica, perché assume le caratteristiche di una scelta di vita. Dalle barbe appuntite dei faraoni a quelle virili di greci e romani, passando per l’aura di saggezza del Rinascimento e quella di anticonformismo e ribellione del Risorgimento. Oggi ritorna prepotentemente il fascino dei barber shop dal sapore vintage: dopo oltre un decennio di corpi glabri, la barba è l’accessorio maschile per eccellenza.

Il libro di Giovanni Ciacci parla a quanti non si fermano all’apparenza: una barba folta offre possibilità infinite di stili, da quello più classico al più stravagante. Qualunque sia la tipologia, però, è importante seguire una perfetta routine mattutina. Grazie ai consigli dello stylist delle star, si potrà scegliere tra una barba a punta, perfetta con un taglio di capelli corto, o una a due punte, la French Fork amata dai pirati… e non meno importanti sono i baffi, diventati segno distintivo di artisti del calibro di Freddie Mercury e Tom Sellek.

Impossibile non chiedere allo stesso autore se abbia mai pensato di portare la barba: a fargli venire l’idea di portarla fu un fidanzato – peraltro condiviso con uno dei giudici di un famoso talent di ballo… Ciacci ci racconta di essersi divertito a scrivere questo libro e che il suo sogno è quello di vedere il presentatore Carlo Conti con la barba. Tra i tanti aneddoti cui fa accenno nel testo, ci sono anche quelli che riguardano le donne con la barba: «Vedendo The Young Pope ho notato un quadro, che raffigura Maddalena Ventura e si chiama proprio “Donna Barbuta”, che mi ha incuriosito», spiega. «Da lì, oggi siamo arrivati a Conchita Wurst, unica a non volermi concedere un’intervista», rivela. Dopo “Barba e Baffi”, edito da Vallardi, Giovanni Ciacci ci riserverà una nuova sorpresa. Lo stylist, infatti, è già al lavoro su un nuovo libro, che questa volta sarà un romanzo. Un’opera che gli sta molto a cuore: ancora top secret tutti i dettagli…

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