Gualdi Novella 2000 n. 27 2021

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Belle da Vicino con Alessandro Gualdi: nutrire e idratare con il picotage

Redazione | 23 Giugno 2021

Che cos’è il picotage e quali effetti garantisce sulla propria pelle: il dottor Alessandro Gualdi vi spiega tutto quello che c’è da sapere

Anche della medicina e nella chirurgia estetica esistono le mode. Ci sono trattamenti che in un certo periodo diventano popolari, molto richiesti dalle pazienti più sensibili ai gusti del tempo, oppure dettagli estetici che vengono esaltati dai canoni di bellezza diffusi.

Compito del medico è anche quello di fare distinzione, prendere il meglio dalle innovazioni tecniche e tecnologiche, lasciar correre richieste che poco hanno a che vedere con la vera bellezza, quella che viene dall’equilibrio fisico e psichico della persona.

Per esempio, se diventa un must il seno abbondante, occorre sempre ricordare che l’esagerazione porta al grottesco e a disturbi posturali che possono avere conseguenze anche gravi nel tempo.

Ma se la “moda” è una tecnica che offre un vantaggio concreto senza avere controindicazioni, allora non c’è motivo di contrastarla. È il caso la rivitalizzazione mediante picotage.

Punzecchiature di bene

“Picotage” deriva dal francese punzecchiare, e indica una tecnica di iniezione di piccole quantità di prodotti rivitalizzanti per la pelle tramite aghi molto corti, lunghi circa un millimetro.

Invece di fare iniezioni più profonde e rade con più prodotto, si opta per piccole dosi su una superficie più estesa.

Nutrire dall’interno

La tecnica è molto efficace per idratare la pelle e nutrirla, in pratica per aiutarla a stare bene. L’obiettivo è rivitalizzare il tessuto cutaneo senza alterarlo, ma nutrendolo dall’interno.

Le iniezioni di acido ialuronico e vitamine stimolano la produzione del collagene, dell’elastina e dell’acido ialuronico presente naturalmente nel derma.

Oligominerali, aminoacidi, acici nucleici ed enzimi, invece, aiutano a nutrire la pelle, preparandola allo stress dell’abbronzatura, oppure aiutandola a ricostruirsi dopo l’esposizione al sole.

I pomfi spariscono subito

Il vantaggio del picotage è che i nutrienti e gli idratanti sono direttamente forniti su tutta la parte che viene trattata. E che i pomfi che si creano nella zona di iniezione sono piccoli e spariscono in breve tempo, lasciano immediatamente la pelle più tonica e luminosa.

D’altra parte, può essere un pochino più fastidioso per alcune pazienti la quantità superiore di punturine. C’è chi preferisce meno iniezioni, ma più profonde e intense, e chi sopporta meglio più punture ma più leggere e delicate. È una decisione soggettiva, comunque siamo nel territorio del fastidio, lontano da quello del dolore.

Venti minuti e via

Come per tutti i trattamenti di medicina estetica, si tratta di un intervento che si fa direttamente in studio, dura una ventina di minuti a zona trattata e può essere ripetuto nel tempo.

Difficile fare una stima della durata dell’effetto. Dipende dalle condizioni della pelle, dall’età, dalla vita che ha fatto, dalle cure preventive contro l’invecchiamento che ha ricevuto.

Il confine con il mondo

La pelle è il nostro organo più esteso, il nostro confine con il mondo, la barriera che dialoga con l’esterno, val la pena prendersene cura. Soprattutto in quelle zone, come il viso, il collo, le braccia e le mani, che sono costantemente esposti a ogni “attacco”.

In questo senso, nel campo della cura del nostro benessere benerale, il picotage è una “moda” utile da sfruttare.

a cura di Alessandro Gualdi