Belle da Vicino con Alessandro Gualdi- quando il ritocco non piace più

Belle da Vicino con Alessandro Gualdi: quando il ritocco non piace più

Se ci si pente del ritocco in genere si può trovare una soluzione per tornare al punto di partenza (o quasi). Ecco in che modo

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In genere, dopo essere passati per le mani del medico estetico o del chirurgo plastico estetico, ci si sente più in sintonia e in equilibrio con se stessi.

Capita però che l’intervento o il trattamento fatti non soddisfino, perché non c’è stata un’adeguata valutazione prima di agire, perché il decorso non è stato seguito con la dovuta attenzione, perché il corpo non ha reagito come ci si aspettava…

I motivi possono essere molti, la differenza la fanno l’esperienza e la preparazione del medico e del chirurgo. Si può tornare indietro? La risposta più onesta è un prudente “dipende”. Quando si parla di chirurgia e medicina (estetica o no, non cambia) ogni azione va valutata con la massima attenzione, comunque, in genere, la retromarcia è possibile. Quasi sempre.

Per comodità di sintesi, facciamo chiarezza concentrandoci nell’ambito del volto, il territorio in cui mi sono specializzato, ma il discorso può essere generalizzato anche ad altre parti del corpo soggette di interventi di medicina estetica e chirurgia plastica estetica.

Il silicone oggi è vietato

La brutta notizia: le correzioni fatte con filler permanenti (silicone) sono irreversibili. La buona notizia: il silicone è vietato per legge dal 1992, quindi oggi non si usa più.

I filler riassorbibili a base di acido ialuronico sono invece tutti naturalmente reversibili. Se non piace il risultato raggiunto dopo il trattamento, basta avere pazienza per tre o quattro mesi e pian piano si torna naturalmente al punto di partenza.

Il botulino va via da sé

Discorso simile per i trattamenti con il botulino. Anche qui si tratta di interventi di medicina estetica che con il tempo perdono gradatamente efficacia fino a scomparire.

La palpebra cadente (ptosi) e il sopracciglio cadente, che sono tra gli effetti indesiderati più comuni delle iniezioni di tossina botulinica, possono essere contrastati da subito con farmaci antagonisti del botulino, che vanno utilizzati fino a quando il botox non perde naturalmente il suo effetto. E poi tutto torna normale.

La raccomandazione a rivolgersi sempre a medici qualificati ed esperti per evitare brutte sorprese è valida sempre. È vero che sono interventi di medicina estetica reversibili, ma non deve essere sottovalutato il disagio che si prova nel caso di complicanze.

Lipofilling un po’ per volta

Le cose si complicano un po’ quando nasce l’esigenza di rimuovere o alleggerire gli effetti di un lipofilling. Il grasso che viene iniettato nei trattamenti con lipofilling ha una percentuale di attecchimento che varia da persona a persona e da zona a zona. Nella zona perioculare, intervento tipico di lipofilling in viso, per esempio si ha in genere una buona percentuale di attecchimento.

In altre zone, molto più basso. Il medico esperto sa stimare la quantità corretta di grasso da iniettare, prevedendo quanto ne rimarrà in posizione e quanto invece verrà smaltito dal corpo. Il consiglio generale è quello di agire in più riprese, iniettando piccole quantità di grasso ogni volta e vedendo quanto ne attecchisce prima di aumentare la dose. Il grasso iniettato, una volta attecchito, resta dov’è e toglierlo diventa complicato.

La chirurgia non è un capriccio

E gli interventi di chirurgia plastica estetica? Qui il discorso è più complesso. La tecnica, unita a una profonda conoscenza dell’anatomia del volto, ci permette di soddisfare quasi ogni desiderio e di porre rimedio a eventuali ripensamenti. Ma va da sé che è meglio ottenere al primo colpo il risultato desiderato, avendo le idee chiare sia da parte del paziente sia del chirurgo.

Una volta rifatto il naso, per esempio, si può correggere, rifinire un’eventuale risultato che non soddisfa pienamente, ma non cancellare quanto si è fatto. Un intervento di chirurgia plastica estetica è un investimento a lungo termine, non il capriccio del momento. È paragonabile all’acquisto della casa in cui si vuole vivere a lungo da adulti, non alla scelta del monolocale dove studiare fuorisede da ragazzi. La medicina estetica e la chirurgia plastica estetica sono strumenti per aumenta- re il benessere psicofisico della persona, non trucchi per soddisfare capricci passeggeri.

a cura di Alessandro Gualdi e Jonatan Gatti

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