Gualdi Novella 2000 n. 5 2021

Belle da Vicino di Alessandro Gualdi: caratteri e soluzioni delle rughe labbra

Labbra con rughe? Le cause possono essere fumo ed eccessiva esposizione al sole, non solo l’età. Ecco come intervenire secondo il dottor Gualdi.

Le chiamano il “codice a barre”. Un’immagine che descrive in modo impietoso, ma preciso, quella serie di rughe più o meno verticali e parallele che si formano tra il naso e la bocca. Hai voglia a mettere trucco e rossetto… Il labbro grinzoso resiste e insiste a testimoniare gli anni che sono passati, e interventi maldestri di camuffamento non solo possono essere inutili, ma possono anche peggiorare la situazione.

È una zona difficile da trattare. Fondamentale è capire caso per caso perché si sono formate le rughe, e quindi intervenire di conseguenza con il trattamento più adeguato.

Perché si forma

Nel fiore degli anni siamo tutti belli, chi più chi meno. I muscoli sono tonici, la pelle elastica, lo strato di grasso sotto la pelle distribuito in modo uniforme accompagna i movimenti dei muscoli e asseconda il tirarsi e rilassarsi della pelle.

Col passare del tempo, le cose cambiano. La pelle si assottiglia e perde elasticità, quindi le contrazioni dei muscoli creano grinze più visibili (stiamo parlando del volto, ma il discorso è generale). Lo strato di grasso dell’epidermide si assottiglia, e la pelle tende a scendere lasciando “cadere” il labbro.

Tutto fumo, niente a posto

Se poi al naturale susseguirsi delle ingiustizie anagrafiche si sommano il fumo (sia per la nicotina sia per il movimento dei muscoli delle labbra) e l’esposizione al sole senza protezioni, il “codice a barre” diventa praticamente una certezza.

E più tempo si aspetta prima di correre ai ripari, peggio diventa la situazione e più complicata la soluzione. Ci sono pazienti che vengono in studio quando le rughe sono ormai diventate tanto profonde e segnate da sembrare cicatrici. Meglio intervenire prima: si risparmiano tempo e soldi, e si ottengono risultati migliori e più duraturi.

Poco filler tanta resa

Come dicevamo, gli approcci possibili sono diversi. Nei casi più lievi possono bastare microiniezioni di filler per ripristinare il volume e l’elasticità della pelle. Non c’è alcuna trasformazione nell’aspetto, ma immediatamente il labbro si distende e il risultato può durare anni. Se poi serve più volume, si può ricorrere a un lipofilling.

Per casi più severi, dove la pelle ha bisogno di essere rielasticizzata, può servire il laser, con intensità e profondità scelte caso per caso.

Ipertono muscolare

Le rughe del labbro superiore possono anche essere causate da un ipertono muscolare, che sollecita tanto la pelle nella zona.

Capita per esempio nelle persone che quando ridono alzano molto il labbro il superiore fino a scoprire la gengiva. Per indebolire il muscolo troppo forte, la soluzione è il botox.

All’opposto, può capitare che il muscolo sia molto rilassato e la pelle si allunghi verso il basso lasciando cadere il labbro superiore. La soluzione chirurgica è un lip-lift: un lifting del labbro fatto con un taglietto che resta invisibile sotto il naso e riporta su quel ch’è caduto giù.

Attenzione all’effetto papera

Le cure possibili sono molte. Indispensabile è una diagnosi approfondita che evidenzi con precisione il problema.

Un errore comune è quello di gonfiare la mucosa labiale – per capirci la parte rossa delle labbra – con filler, trascurando la parte superiore. Il risultato è il tipico effetto papera: un labbro gonfio e turgido da ventenne “appeso” a un labbro che denuncia senza pietà un’età diversa.

Come sempre, in medicina e chirurgia estetica serve equilibrio. L’obiettivo – lo ricordo – non è farsi la bocca di un’altra, ma riportare il proprio viso alla sua bellezza naturale, anche togliendo quel codice a barre che nessuno vuole leggere.

a cura di Alessandro Gualdi

Novella 2000 © riproduzione riservata.

Nessun Articolo da visualizzare