Chiara Ferragni indagata anche per le uova di pasqua e la bambola

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Chiara Ferragni indagata per truffa aggravata anche per le uova di pasqua e la bambola griffata

Debora Parigi | 22 Gennaio 2024

Chiara Ferragni

Arrivano nuove indagini per truffa aggravata nei confronti di Chiara Ferragni. Dopo il pandoro, adesso anche le uova di Pasqua e la bambola

Arriva una nuova stangata per Chiara Ferragni. Dopo il pandoro-gate, adesso ci sono le indagini per truffa aggravata anche per la questione uovo di pasqua e bambola griffata. Ecco cosa è successo nelle ultime ore.

Indagini su Chiara Ferragni anche per altri due prodotti in beneficenza

Alcune settimane fa era arrivata la notizia di Chiara Ferragni indagata per truffa aggravata riguardo la beneficenza per i pandori Balocco. Oltre all’infleuncer è finita nel registro degli indagati con lo stesso capo d’accusa anche la presidente della nota azienda dolciaria.

Ma un’ultimora di oggi aggiunge nei confronti dell’imprenditrice digitale altre due accuse. Si parla sempre di truffa aggravata e i motivi sono legati alle uova di Pasqua di Dolci Preziosi e sulle bambole Trudi. Anche questi prodotti sono stati messi in vendita per una raccolta benefica. È quanto si legge sul quotidiano Il Messaggero che scrive:

“È quanto emerge nell’atto che la procura di Milano ha inviato al pg della Cassazione per rispondere alla procura di Cuneo che chiede a sé il fascicolo sui pandoro, reclamando una competenza territoriale che i magistrati meneghini rivendicano poiché ritengono ci sia una continuità tra le presunte truffe e che dunque l’intero fascicolo – dove la Ferragni risulta iscritta per ben tre volte – deve restare a Milano”.

Parlando delle uova, secondo le prime ricostruzioni, la sponsorizzazione sarebbe avvenuta con lo stesso schema del dolce natalizio. L’azienda ha chiarito di non avere responsabilità nell’affaire beneficenza. Per quanto riguarda le bambole, a Tbs Crew aveva rilasciato un comunicato. Qui si specificava che “i ricavati derivanti dalle vendite di tale bambola sono stati donati all’associazione Stomp Out Bullying nel luglio 2019. E che l’impegno nei confronti di tale associazione ha riguardato esclusivamente le vendite fatte sul canale e-commerce diretto e non anche su altri canali gestiti da terzi”. L’infleuncer non aveva comunicato a mezzo social questo messaggio.

Le indagini quindi punteranno a capire se sia per il pandoro, sia per le uova di Pasqua e sia per la bambola Trudi, si sia trattato o meno di una presunta operazione commerciale di Chiara Ferragni mascherata in campagna di beneficenza.