Dall’esordio a 15 anni di Claudia Mori alla vita blindata in Brianza: la storia della coppia più bella del mondo che non smette di far sognare

 

Oggi 12 febbraio il mondo dello spettacolo celebra una protagonista assoluta. Claudia Mori spegne 82 candeline, portando con sé il fascino di chi ha saputo dominare la scena senza mai farsi schiacciare dal potere. Romana di nascita, cresciuta in una famiglia umile ma ricca di valori culturali, Claudia ha trasformato un debutto casuale a soli 15 anni in una carriera leggendaria. Dai primi passi con Anton Giulio Majano fino alla consacrazione con Luchino Visconti, la sua presenza magnetica ha segnato il cinema degli anni Sessanta, prima di evolversi in una delle manager più influenti e coraggiose dell’industria discografica italiana.

Un amore da romanzo: il matrimonio alle tre del mattino 

Il vero spartiacque della sua esistenza resta quel set del 1963 dove incontrò Adriano Celentano. Un colpo di fulmine capace di generare un legame lungo oltre sessant’anni, cementato da un matrimonio celebrato nel cuore della notte per sfuggire all’assedio dei media. Nonostante le sfide e le crisi che hanno infiammato le cronache rosa, Claudia Mori ha saputo proteggere il suo nido e la sua famiglia con una tenacia d’altri tempi. Oggi, dalla loro splendida residenza di Galbiate affacciata sul lago di Lecco, la coppia continua a incarnare un ideale di unione indissolubile, protetta da dodici ettari di parco e da un amore che non conosce tramonto.

 @IPA

L’eredità di Claudia e Adriano: i tre figli Rosita, Giacomo e Rosalinda

Oltre ai successi professionali, il cuore pulsante della vita di Claudia Mori è la famiglia costruita insieme al Molleggiato. Dal loro legame indissolubile sono nati tre figli che, ognuno a proprio modo, hanno seguito le orme artistiche dei genitori: Rosita, Giacomo e Rosalinda. Se Rosita è diventata un volto familiare del piccolo schermo e della radio, e Giacomo ha intrapreso la strada della musica e della fede, Rosalinda si è distinta come attrice, indimenticabile nel ruolo di Satana per Mel Gibson. Claudia è stata una madre presente e protettiva, capace di tenere unito il clan Celentano anche nei momenti di tempesta, fungendo da collante per una delle dinastie più amate e discusse del nostro Paese.

Musica e successi: quando Claudia Mori conquistò le classifiche con un tormentone

Non si può raccontare la Mori senza citare la sua anima musicale. Se la vittoria a Sanremo nel 1970 è storia, il 1982 è l’anno della consacrazione pop con “Non succederà più”. Quel brano non fu solo una canzone orecchiabile che scalò le hit parade europee, ma un vero manifesto di indipendenza e riconciliazione. Come amministratrice del Clan Celentano, Claudia ha dimostrato una lungimiranza rara, sapendo trasformare la passione in un impero solido. Oggi, tra un ricordo sul set e una preghiera sussurrata prima di dormire, festeggia un traguardo che profuma di libertà e di vita vissuta pienamente.

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