Nonostante la recente nascita dei suoi due gemellini, Eva e Mateo (avuti da maternità surrogata) e la notizia confermata che la fidanzata Georgina Rodriguez è incinta, Cristiano Ronaldo non ha proprio tutti i motivi per sorridere. O almeno, in famiglia sicuramente sì. Ma l’accusa mossa a CR7 dalla Procura di Madrid, ovvero di aver evaso al fisco 14,7 milioni di euro, continua a pendere sulla sua testa, e probabilmente non gli fa dormire proprio sonni tranquillissimi.

Così, in un giorno sicuramente difficile come quello di ieri per il fuoriclasse portoghese, Ronaldo ha deposto per circa 90 minuti in tribunale. Quindi, dopo essere stato torchiato a lungo in aula, adesso il campione del Real Madrid attenderà la decisione del magistrato: verrà rinviato a giudizio oppure il caso sarà archiviato. Ovviamente quest’ultima è l’ipotesi sperata da Cristiano, che se dovesse andare invece a processo rischia una condanna fino a 7 anni di reclusione, certo, riducibili a 21 mesi con le attenuanti.

Da quanto riportano i media spagnoli, il lusitano entrato e uscito in auto dal garage del tribunale, ed è stato sommerso dai fischi dei duecento giornalisti che lo attendevano davanti alla Corte di Pozuelo de Alarcon, alla periferia di Madrid. Dopo la deposizione, ha però risposto alle accuse mossegli dalla procura con un comunicato ufficiale: “Non ho mai nascosto nulla, né avuto intenzione di evadere le imposte. Anzi, ritengo che dobbiamo tutti dichiarare e pagare le tasse”. Su di lui, si sospettano però ben 4 reati fiscali, tra cui il dirottamento di 150 milioni circa di introiti pubblicitari, dopo il suo milionario passaggio dal Manchester United al Real, tra gli anni 2011 e 2014. Attraverso una rete di imprese in Irlanda e nel paradiso fiscale delle Isole Vergini Britanniche, con relativa evasione al fisco spagnolo.

In aula poi, Ronaldo avrebbe anche avuto un battibecco con il gip: “Se non mi chiamassi Cristiano Ronaldo non mi troverei qui”, ha sottolineato seccamente. “Come lei, si sono sedute qui altre persone anonime. Lei è indagato per un presunto reato fiscale in base agli elementi di prova forniti dalla Procura, su cui doverà decidere la giustizia”, è stata la pronta risposta. Vedremo come andrà a finire.

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