I fan della fortunata serie tv targata Rai, Un Medico In Famiglia, sono in queste ore con il fiato sospeso. Dopo le dieci seguitissime stagioni e gli anni passati in compagnia di Lino Banfi (alias Nonno Libero) e Milena Vukotic (Nonna Enrica), sta cominciando infatti a girare prepotentemente la voce che la fiction chiuderà i battenti, e che quindi non ci sarà l’undicesima stagione come invece era stato annunciato.

La serie record di Rai1 debuttó per la prima volta nel lontano Dicembre 1998. Da allora le storie della famiglia Martini, tra ovvi ricambi di attori e permanenze pluriennali non hanno mai lasciato la tv per venti lunghi anni. Ora però, nonostante nelle pagine fan su Facebook e sul web in generale gli utenti stessero già commentando le novità eventuali riguardanti la prossima stagione, che teoricamente sarebbe stata già in via di lavorazione con inizio delle riprese previsto per gennaio 2018, è arrivata una doccia fredda. Un Medico In Famiglia 11 non si farà. A rivelarlo o confermarlo alcuni attori del cast che hanno provocato un vero e proprio tam-tam sulle pagine social dedicate in rete, tra cui Rosanna Banfi, figlia di Lino. In qualche post si legge che i dirigenti Rai hanno deciso di punto in bianco di non produrre più lo sceneggiato. Il motivo? Non si sa. Probabilmente lo stop è legato agli ascolti della decima serie, che non sono stati brillanti come quelli di una volta. Se in passato infatti gli spettatori si attestavano sui 6 milioni, la decima si è fermata più o meno a quota 4 milioni a puntata. Troppo poco per le aspettative di Viale Mazzini.

Qualche settimana fa la star della serie Lino Banfi aveva dichiarato a Tv, Sorrisi e Canzoni la sua piena disponibilità a girare l’undicesima edizione dello sceneggiato dei record: “Nonno Libero sarà presente in 13 serate su 13. In passato si è preso diverse ‘vacanze’, ma per il ventennale vogliamo fare le cose in grande. Milena Vukotic e Giulio Scarpati saranno anche loro sempre al mio fianco”, aveva dichiarato Banfi. Ma a quanto pare, potrebbe non essere così. Intanto, sono state anche lanciate delle petizioni online per convincere i vertici della tv di Stato a fare dietrofront. Cosa succederà?
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