È stato senza dubbio uno degli eventi più chiacchierati degli scorsi mesi, quello dell’arrivo dei due gemellini di George Clooney e Amal Alamuddin. I piccoli Ella e Alexander, clamore mediatico a parte, hanno davvero sconvolto le loro esistenze, riempiendole di gioia a tutto tondo. In tanti poi, hanno cominciato a chiedersi come potesse essere la nuova vita del divo, alle prese con pannolini e notti insonni, un’immagine davvero insolita da affibbiare a uno dei sex symbol di Hollywood più in voga degli ultimi anni. A questa curiosità, però, ha risposto direttamente George con qualche dichiarazione rilasciata a Entertainment Tonight, in cui ha spiegato come procede la vita in casa con questi nuovi arrivi. I due pargoletti infatti, si svegliano in continuazione, ogni poche ore, per mangiare. Anche di notte, ma per fortuna Amal può contare sull’aiuto di Clooney, marito e papà invidiabile: “Se non mi sveglio ogni tre ore mi sento in colpa”, ha detto la star. Continuando: “Mia moglie allatta ogni tre ore. È un lavoro duro ma divertente!”.

Non si è risparmiato poi nella solita dose di autoironia che piace a tutti, George: “Io sono un disastro, ma Amal è un’atleta olimpica”, ha detto. Aggiungendo: “Ha due bambini e li deve allattare come una pazza”. Non sta con le mani in mano però, lui: “Io sono molto bravo a cambiare i pannolini. Per me è una nuova avventura, ma mi sono allenato con tutti i miei amici, quindi non è proprio una sorpresa”. A raccontare i primi tempi di frenesia in casa era stato tempo fa il padre di George, Nick Clooney, che puntualizzò come suo figlio e sua moglie fossero al settimo cielo e quanto fossero stupendi i piccolini. Masi stupì anche di quanto fosse bravo l’attore alle prese con i bebè. Un’esperienza che, a detta di lui stesso, è stata un’importante momento di crescita personale: “La paternità mi ha fatto maturare”, ha aggiunto l’ex compagno di Elisabetta Canalis. Concludendo: “Non è che ti cambia, ma è eccitante vedere chi diventeranno queste due persone. Sono fiero di essere papà e onorato di prendere parte a tutto questo”. E sul futuro, non ha dubbi: “Voglio che i miei figli siano compassionevoli e che abbiano a cuore il resto del mondo. Nascere in una famiglia come la nostra può essere frenetico, in qualche modo. Sono nati privilegiati e voglio che imparino che è solo un caso”. Dovremo aspettare ancora un po’ di anni, prima di vedere i risultati di questi insegnamenti. Staremo a vedere. Intanto, George sembra davvero a suo agio nel ruolo del papà-modello: magari pasticcione, ma con tutto l’amore del mondo. E poi, esperto di cambio pannolini, mica da tutti!

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