Silvio Berlusconi deve essere operato per insufficienza aortica. A dirlo è Alberto Zangrillo, medico di fiducia di Silvio Berlusconi e direttore dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele, dove l’ex premier è ricoverato da giorni.

«Berlusconi ha rischiato la vita, ha rischiato di morire», ha spiegato Zangrillo in una conferenza stampa convocata all’ospedale di via Olgettina per sciogliere il giallo sulla salute dell’ex premier. «Era in condizioni preoccupanti e lui ne era consapevole. Sarà operato al cuore». «Gli accertamenti hanno consentito di identificare in modo esatto e certo la patologia della valvola aortica del presidente Berlusconi che si chiama insufficienza a ortica», ha continuato Zangrillo, precisando che l’insufficienza aortica è una «patologia che può avere vari gradi di pericolosità», nel caso di Berlusconi ha un grado «importante e severo che ha dato esito a una insufficienza aortica di grado severo». «C’è un unico modo per correggerla», ha aggiunto Zangrillo, «la sostituzione della valvola con un intervento di cardiochirurgia convenzionale che comporta la circolazione extracorporea, la visione diretta del cardiochirurgo del cuore e la sostituzione della valvola con una di tipo biologico».

A effettuare l’operazione, a metà della prossima settimana, sarà Ottavio Alfieri, direttore di cardiochirurgia del San Raffaele di Milano. È previsto che l’intervento duri quattro ore, dopo si dovrebbe passare alla terapia intensiva, in cui Berlusconi potrebbe rimanere un paio di giorni per poi passare nel reparto di degenza e iniziare la riabilitazione.

Quando tutto sarà risolto è però possibile che Berlusconi non torni a fare politica: a sconsigliarlo è lo stesso Zangrillo. «Io lo sconsiglio», ha detto il medico», «ma lui tra un mese può fare quello che vuole. Durante la riabilitazione dovrà occuparsi di rimettere in equilibrio le funzioni vitali».

Berlusconi aveva avvertito un malore il 5 sera, più o meno a ridosso della chiusura della prima tornata elettorale per le amministrative. E probabilmente a influire sulla sua salute è stato proprio lo stress di questa campagna elettorale, che ha portato risultati per ora deludenti per il centrodestra, soprattutto a Roma e Torino, dove i candidati sostenuti da Forza Italia non sono andati neanche al ballottaggio. Il 6 Berlusconi poi è andato al San Raffaele per dei controlli, dove però i medici hanno deciso di ricoverarlo per scompenso cardiaco. E dove ora sarà operato.

In ospedale intanto c’è un viavai di parenti, amici e stretti collaboratori, dai figli Pier Silvio, Marina e Barbara, a Fedele Confalonieri. È andata male invece a Danis Verdini, con cui l’ex premier ha avuto un duro strappo politico: Verdini è andato in ospedale, ma gli è stato impedito di vedere Berlusconi. Molto preoccupata la compagna dell’ex premier, Francesca Pascale, che nei giorni scorsi ha incassato un’altra delusione, sentirsi dire: «assolutamente no, non la sposo».

 

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