Iran in fiamme dopo la morte di Khamenei: attacchi a basi Usa e Israele
I Pasdaran annunciano 40 giorni di lutto e una vendetta feroce mentre Trump parla della successione a Teheran Iran: dopo…
I Pasdaran annunciano 40 giorni di lutto e una vendetta feroce mentre Trump parla della successione a Teheran
Iran: dopo la conferma della morte dell’ayatollah Ali Khamenei, la Repubblica Islamica ha reagito con una violenza che sembrerebbe il preludio a una guerra regionale totale. I Pasdaran hanno dichiarato ufficialmente l’inizio dell’operazione offensiva più feroce nella storia del Paese, colpendo simultaneamente diversi obiettivi strategici in tutto il quadrante mediorientale.
“Vendicheremo il sangue della nostra Guida Suprema con una forza che il mondo non ha mai visto”
Una notte di terrore caratterizzata da boati incessanti che hanno scosso Dubai e il Bahrein, dove le basi militari statunitensi sono finite sotto il mirino dei droni iraniani. Secondo i portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, l’attacco su vasta scala avrebbe coinvolto ben ventisette siti militari riconducibili agli Stati Uniti e diverse installazioni sensibili all’interno dei confini israeliani. “Vendicheremo il sangue della nostra Guida Suprema con una forza che il mondo non ha mai visto prima d’ora”, hanno tuonato i vertici militari di Teheran durante l’annuncio dei quaranta giorni di lutto nazionale.
Iran: il successore di Ali Khamenei
Nel frattempo, le Forze di Difesa Israeliane hanno risposto immediatamente attivando una nuova ondata di raid aerei mirati a neutralizzare le rampe di lancio dei missili balistici in territorio iraniano. La tensione ha raggiunto livelli critici anche sul piano diplomatico internazionale, con Washington che osserva con estrema attenzione l’evolversi della crisi interna al regime degli ayatollah. Donald Trump è intervenuto sulla questione sottolineando che esistono già profili autorevoli pronti a guidare il Paese verso un futuro diverso dopo la scomparsa di Ali Khamenei.
“Ci sono ottimi candidati per la successione che potrebbero cambiare radicalmente il volto della regione”, ha dichiarato il leader americano commentando il vuoto di potere a Teheran. Mentre nelle piazze della diaspora iraniana si registrano manifestazioni di giubilo per la fine di un’era, all’interno del Paese il Consiglio degli Esperti sta lavorando freneticamente per garantire la continuità del comando.
Leggi anche: Disturbi dell’apprendimento nei bimbi (ADHD e DSA): non è un epidemia ma un fenomeno che sta emergendo