Italfarmacia Novella 2000 n. 49 2020

Italfarmacia: la scelta vincente per rimanere sempre in forma

Tutti i prodotti di Italfarmacia che aiutano recuperare il peso forma in modo naturale e controllato: ecco quali sono e come utilizzarli.

La nostra attenzione è da mesi catalizzata sulla pandemia da Covid-19, che ha messo in secondo piano un’altra pandemia: il diabete.

Si stima che ormai una persona su dieci nel mondo abbia problemi di glicemia alta. E la situazione in Italia? Secondo i dati a disposizione, tre milioni di persone soffrono di diabete mellito di tipo 2 e sono trattate, mentre circa un milione di persone ne sono affette ma non sono diagnosticate.

Inoltre, circa 2,6 milioni di Italiani trovano difficoltà nel mantenere nei livelli di normalità i valori della glicemia. E purtroppo molto spesso l’iperglicemia è il preludio allo sviluppo della patologia.

Il diabete, se non curato o curato male, determina una serie di complicanze. Innanzitutto, le malattie cardiovascolari e l’ictus. Basti considerare che sono circa 70mila i ricoveri causati da complicanze quali ictus cerebrale e infarto del miocardio, retinopatia diabetica, insufficienza renale e amputazioni degli arti inferiori.

Notizie ancora peggiori per le donne. Secondo una ricerca della Società Italiana di Diabetologia, le donne con diabete hanno una probabilità di coronopatia e ictus superiore, rispettivamente del 44% e del 27% a confronto con gli uomini diabetici.

L’impatto del Covid sulle malattie non trasmissibili

Sappiamo ormai che Covid-19 è molto più letale nei casi di comorbilità diabetico/cardiovascolari. E in generale, quando il Covid interagisce con una serie di malattie non trasmissibili (MNT) come diabete, cancro, patologie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche, si aggravano gli effetti negativi di ogni patologia.

Questa è una sindemia, perché l’aggressività del virus dipende in gran parte dei casi dalle MNT presenti nell’organismo in cui si sviluppa.

Tenere sotto controllo il diabete è una profilassi attiva per ridurre la letalità in caso Covid-19, quindi: praticare attività fisica, seguire le prescrizioni mediche, adottare un’alimentazione bilanciata e sana. Fondamentale anche mantenere il giusto peso.

Secondo una ricerca della Società Americana di Diabetologia, perdere peso e non riprenderlo può portare a una remissione del diabete mellito di tipo 2 se è nelle fasi iniziali, e alla sua successiva scomparsa.

Ad ogni modo, moltissime ricerche dimostrano come la perdita di peso migliori notevolmente il controllo di questa patologia.

A un problema serio come il sovrappeso e l’obesità, la risposta dev’essere seria. Quindi è bene rivolgersi a professionisti che possano consigliarci il percorso più indicato in base alle nostre esigenze di salute e benessere.

Trattamenti Italfarmacia per il controllo del peso corporeo

Nel corso degli anni, il trattamento chetogenico Liposuzione Alimentare con Amin 21 K è stato approfondito nei suoi fondamenti scientifici, sperimentato e perfezionato. È un metodo rapido, efficace e sicuro perché deve essere seguito sotto il controllo di un medico o un biologo nutrizionista.

Il trattamento chetogenico non è una dieta perché deve essere seguito per un breve periodo, massimo per tre settimane e, se necessario, può essere ripetuto.

È un trattamento normoproteico, in quanto le proteine assunte corrispondono a quelle che dovrebbero essere introdotte in relazione al peso anche in un’alimentazione equilibrata.

Il protocollo prevede l’utilizzo di un integratore appositamente formulato, Amin 21 K, affinché si sviluppi il processo della chetosi. Ossia, il nostro organismo inizia ad alimentarsi bruciando i grassi in eccesso.

In questo modo la nostra figura si rimodella eliminando l’adipe, cioè viene attaccata solo la “massa grassa” mantenendo e, a seconda del caso, rafforzando la “massa magra”.

Decine di migliaia di casi studiati dimostrano che, con un trattamento, si può “perdere” in media tra il 7 e il 10% del peso iniziale.

Le diete ci spaventano, anche perché le associamo alla sensazione della fame e al nervosismo conseguente. Sempre grazie al processo di chetosi e all’utilizzo dell’integratore Amin 21 K, la sensazione di fame scompare dopo circa 48 ore.

Naturalmente, alla fine del percorso sarà necessario adottare un piano di rieducazione alimentare, ossia un regime dietetico adeguato alle nostre esigenze, per mantenere i risultati raggiunti.

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