Sulla principessa triste che ha affascinato il mondo pensavamo di sapere molto, quasi tutto. È storia, infatti, il clamoroso fallimento del matrimonio tra lei, Lady Diana, e il principe Carlo. «Un matrimonio un po’ troppo affollato», la celebre frase con cui a novembre ’95 Lady D, alla Bbc, ha stracciato il velo di ipocrisia che ufficialmente la teneva legata a Carlo, in realtà da sempre unito a Camilla, sua attuale moglie. È storia anche che Lady D. abbia poi avuto le sue storie, l’ultima
importante con Dodi Al- Fayed, figlio del magnate egiziano proprietario, tra l’altro, dei storici magazzini Harrods,
un simbolo di Londra. Ed è pure storia (anche se con punti interrogativi sulle cause), la tragica morte di questi
due giovani innamorati in un incidente d’auto nel tunnel sotto il Ponte dell’Alma a Parigi. Era il 31 agosto 1997.

Notte. All’epoca, tutto il mondo s’è svegliato di soprassalto. Ora che si avvicina l’anniversario dei vent’anni da quel tragico evento, scopriamo che la vita di Lady D. ha ancora segreti. L’ultimo è stato appena svelato: dopo la fi ne del matrimonio con Carlo, Lady D. «ha avuto almeno venti amanti, tra cui Kevin Costner». A dirlo (lasciando tutti a bocca aperta) è una fonte non attendibile, di più: Dai Davis, ex ufficiale della London Metropolitan Police, che tra il 1995 e il 1998, ha comandato le 450 persone Lady Diana e nel riquadro Kevin Costner con Whitney Houston in The Bodyguard nel 1992. L’attore e regista voleva la principessa protagonista del sequel. La incontrò più volte e secondo Dai Davis si innamorarono follemente.
Il gentiluomo tace, lui non fa parte della categoria. Austero e schivo, Davies aveva contatti quotidiani con Diana. «Ci vedevamo regolarmente per il tè del pomeriggio», racconta a Chi riferendosi al 1995, epoca in cui le nozze tra Diana
e Carlo era già nei fatti terminate, ma lei ancora non aveva fatto il suo annuncio choc alla Bbc. In quel periodo,
a detta di Davies, Diana, quando era a Kensington Palace, avvisava la squadra preposta alla sua protezione, di far entrare quelli che si riteneva fossero i suoi amanti: gente in vista come il cardiochirurgo Hasnat Khan o il capitano della squadra di rugby inglese Will Carling.

E anche Kevin Costner, all’epoca all’apice della sua fama: nel 1991 l’attore hollywoodiano aveva conquistato due Premi Oscar (miglior fi lm e miglior regista) per Balla coi lupi (in cui era anche attore). L’anno successivo, nel 1992, aveva firmato un altro megasuccesso, The Bodyguard, fi lm cult che raccontava l’appassionata storia d’amore tra una guardia del corpo e una cantante di successo, interpretati da Costner e Whitney Houston.
Si scopre ora che Costner voleva realizzare il sequel di The Bodyguard, e come attrice protagonista voleva Diana. Per questo, secondo Davies, l’attore e la principessa si erano conosciuti.
«Trovai bizzarro che Diana frequentasse Costner», dice oggi l’ex capo della sicurezza Windsor, «Diana non avrebbe mai recitato in un film». Ma il corteggiamento professionale di Costner presto pare essersi trasformato in corteggiamento sentimentale. Ma chi poteva sfuggire al fascino di Lady D? Lo stesso Davies dice di esserne rimasto vittima. «Ne rimasi affascinato fin dal primo istante, come succedeva a tutti», precisa, «era incredibilmente bella, tutti restavano incantati dai suoi occhi».

Difficile, pensar che potesse, o volesse, resisterle uno come Costner, due matrimoni, sette fi gli da tre donne diverse,
un seduttore che proprio per le sue frequenti scappatelle ha divorziato dalla prima moglie, l’attrice Cindy Silva, nel 1994. Poco prima di incrociare nella sua strada Lady Diana.

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