Dopo Il commissario Ricciardi, l’attore è protagonista il 3 e 4 febbraio in una miniserie intensa con Levante

La televisione, quando sceglie di raccontare la realtà più complessa, diventa uno strumento di memoria collettiva. L’Invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro arriva su Rai 1 con questo obiettivo: trasformare una pagina cruciale della storia recente in un racconto capace di parlare al presente, senza clamore e senza retorica.

Lino Guanciale dopo Ricciardi cambia volto e registro

La miniserie porta sullo schermo il lavoro silenzioso delle istituzioni, lontano dai riflettori ma decisivo per il Paese. Al centro della narrazione c’è Lino Guanciale, uno dei volti più amati della serialità italiana. Dopo il successo de Il commissario Ricciardi, l’attore abbandona i toni romantici e letterari per indossare la divisa di un Colonnello dei Carabinieri chiamato a guidare la squadra che ha portato alla cattura del boss.

Levante, una presenza intima nel cuore del racconto

Un’interpretazione misurata, fatta di silenzi, attese e responsabilità che pesano più delle parole. Accanto a lui c’è Levante, qui in una veste inedita. Interpreta la moglie del Colonnello, una figura centrale per comprendere il lato umano di una missione che invade ogni spazio della vita privata. Il suo personaggio non alza mai la voce, ma lascia un segno profondo nel racconto. Leo Gassmann completa il trio dei protagonisti nel ruolo di un giovane esperto della squadra investigativa. Uno sguardo domestico che racconta il prezzo personale della legalità. La serie sceglie consapevolmente di non mettere al centro il boss. Matteo Messina Denaro resta una presenza sfuggente, interpretata da Ninni Bruschetta con una recitazione trattenuta e inquieta, che evita qualsiasi forma di mitizzazione.

La cattura di Messina Denaro vista dal lato delle istituzioni

Il racconto si muove lungo un’indagine durata oltre vent’anni, fatta di intuizioni, errori, ripartenze e pazienza. La tensione non nasce dall’azione, ma dall’attesa, dalla sensazione che ogni dettaglio possa essere quello decisivo. La regia di Michele Soavi accompagna questa scelta narrativa con uno stile asciutto, controllato, lontano da qualsiasi enfasi spettacolare. Le immagini restituiscono il peso del tempo e la fatica della responsabilità, lasciando spazio alla verità dei fatti. Prodotta da CamFilm in collaborazione con Rai Fiction, L’Invisibile va in onda in due serate evento, il 3 e 4 febbraio. Un appuntamento che riafferma il ruolo della fiction come strumento di servizio pubblico.