Incontro Matteo Salvini a una colazione di Daniela Iavarone a Palazzo Visconti, a Milano, tutto molto chic, cibo ottimo, vino ottimo, tutto molto lontano dallo stile decisamente ruvido di Matteo Salvini (bello alto e più in forma che in tv) della Lega Nord, ma lui sembra ormai molto a suo agio tra il bel mondo dei nati bene (compresa la scrittrcie Elena D’Ambrogio).

Per l’occasione avrei voluto mettere una cravatta verde, giursto per metterlo a suo agio, visto che non sono certo leghista, ma non la trovo nell’armadio (regalata anche quella!) e mi accontento a un regimental con un verde bottiglia, non certo Padania, che piace a Annalisa Misceo la nostra splendida giornalista, che si offre ad accompagnarmi alla colazione, anche se è di Bari e poco avvezza al lombardo stretto.

«La tua cravatta verde morto è meglio di niente» mi dice Salvini arrivando al tavolo.

«Sai perché volevo un verde più accesso, perché era un modo per dirti grazie: per la tua storia con Elisa Isoardi ho fatto ben due belle copertine di Novella e una di Visto, volevo ringraziarti così».

«Tu non sai le grane che mi ha creato la prima copertina in casa».

«Me la ricordo, due anni, fa, era capodanno.».

«Certo lo ricordo anch’io».

«Ma quali grane: tu eri già separato».

«Insomma».

«Come insomma? Eri libero come l’aria».

«Oltretutto Elisa è una tua collaboratricedi Visto».

«Non solo, ma è pure bravissima con i suoi consigli intelligenti in fatto di spesa e spese».

«Certo, ma le grane… Ma è stato moglio così, girata pagina, mangiamo che è meglio».

«Non mi parli di Elisa?».

«La vita privata è privata».

«Lo diceva anche John Kennedy».

Mi sa che grazie a Novella che rivelava la notizia pubblicamente dell’amore tra Salvini e la bella Elisa Isoardi gli deve essere nato un bel casino in casa. Ma ora tutto è superato, alla luce del sole, anche grazie a Novella 2000.

Almeno Salvini lo ammette. Di fronte a tanta ipocrisia, almeno uno che parla. Magari non viva la Lega, ma viva Salvini sicuramente.

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