Mogol da Sanremo a Roma con elicottero dei pompieri: il caso diventa politico
Piantedosi difende il volo del paroliere tra le critiche feroci di PD e M5S sulla gestione dei mezzi di soccorso…
Piantedosi difende il volo del paroliere tra le critiche feroci di PD e M5S sulla gestione dei mezzi di soccorso
Il passaggio di Giulio Repetti, in arte Mogol, dal palco dell’Ariston alle celebrazioni romane per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha scatenato una tempesta politica. Dopo aver ricevuto il premio alla carriera durante la terza serata del Festival di Sanremo, il celebre autore ottantanovenne ha raggiunto la Capitale a bordo di un elicottero del nucleo elisoccorso. Questa decisione ha immediatamente innescato la reazione delle opposizioni, che considerano l’uso del velivolo istituzionale come un privilegio ingiustificato a discapito dei servizi essenziali per la cittadinanza.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha affrontato le critiche a margine della cerimonia al Teatro Argentina, liquidando le accuse come attacchi privi di fondamento reale. “Siamo contentissimi di aver avuto qui a Roma Mogol e lo ringraziamo per quello che ci ha dato, il resto sono le solite polemiche strumentali” ha dichiarato il titolare del Viminale ai cronisti presenti.
Il volo non sarebbe un semplice favore personale ma un riconoscimento per l’inno che il paroliere ha scritto e regalato ufficialmente ai pompieri. “Mogol ha scritto una canzone per i vigili del fuoco, diventata il loro inno, e per questo noi gli siamo profondamente grati” ha ribadito il Ministro per giustificare il trasferimento d’urgenza. L’artista, visibilmente emozionato per la nomina a vigile del fuoco ad honorem, ha commentato con entusiasmo l’esperienza del viaggio aereo definendo i soccorritori come persone splendide e meravigliose.
Elisoccorso o taxi?
Le spiegazioni fornite dal Ministero non hanno però convinto i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, che hanno già annunciato la presentazione di una formale interrogazione parlamentare sulla vicenda. Gli esponenti pentastellati della commissione cultura hanno affermato con durezza che i mezzi destinati alla sicurezza collettiva non devono mai diventare una disponibilità personale di alcun esponente governativo. Anche il Partito Democratico ha espresso profondo sconcerto, sottolineando tramite il consigliere ligure Simone D’Angelo come l’elisoccorso regionale sia una risorsa vitale che non può essere trasformata in un taxi speciale.
Mentre il dibattito si sposta nelle aule istituzionali, Mogol preferisce concentrarsi sul valore simbolico della giornata trascorsa insieme ai suoi nuovi colleghi onorari nel cuore della Capitale. Il paroliere ha riferito che il volo è andato benissimo e ha spronato tutti i cittadini a ringraziare quotidianamente chi rischia la vita per la sicurezza altrui. Resta tuttavia aperto il nodo politico riguardante i costi e l’opportunità di utilizzare risorse operative per finalità di rappresentanza, un tema che promette di alimentare ulteriori confronti nei prossimi giorni.
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