Il lungo sfogo di Morgan dopo la Finale di X Factor

Ieri sera c’è stata la Finale di X Factor che ha visto la vittoria di Sarafine, appartenente alla squadra di Fedez. Durante la puntata Dargen D’Amico ha anche citato Morgan, salutandolo e dicendo che avrebbe voluto che fosse lì con loro. Oggi l’ex giudice, cacciato dal programma, è intervenuto nella chat Whatsapp che ha aperto con alcuni giornalisti, come riporta il sito Fanpage.it. L’artista si è lasciato andare a un lungo sfogo di cui riportiamo alcuni estratti.

Ha inziato dichiarando: “E dunque se è vero che io, come altri uomini e donne creativi curiosi e aperti, fantasiosi, sono un individuo ‘interessante’ occorrerebbe mettere l’attenzione sul perché io sono interessante, non sul come si comporta la mia emotività sotto il massimo livello di stress e di disfunzionalita provocata o indotta”. E ha aggiunto: “Faccio spettacoli in pubblico da quarant’anni, il pubblico non lo vuole vedere un artista esasperato che cerca di farsi rispettare o di rimanere in piedi perché bistrattato con le telecamere sbattute in faccia, come fosse un divertimento da pervertiti. Da sadici che fanno esperimenti sugli esseri umani, convinti che questo porti profitto a loro. Il pubblico, compreso me, vuole vedere quella persona al lavoro nella sua maestria, nella sua specialità, perché è quella la cosa spettacolare”.

Nella sua lunga riflessione, Morgan è andato avanti scagliandosi anche contro alcuni brand. A suo dire, infatti, avrebbero rescisso ogni contratto con lui dopo la cacciata da X Factor. “E non si credano giustificati i signori dei ‘brand’ che mettono i loro marchi nella trasmissione ad aver seguito come dei pappagalli la decisione di Sky, e dall’oggi al domani tutti quelli con cui avevo intrapreso una collaborazione mi hanno annullato i contratti come se si potesse farlo, delle pecore praticamente”, ha scritto il cantante. Rivolgendosi ai “manager di industrie”, li ha accusati di aver cambiato idea nel giro di due giorni. Si è riferito al fatto di non voler associare al proprio marchio il volto di una persona “cacciata” da un programma.

A tal proposito Morgan ha scritto: “Sappiate che agire in questo modo con un lavoratore e optare tutti in coro per la cacciata del musicista dal programma musicale, dell’uomo di cultura e di eloquenza, e soprattutto dell’elemento che ha rappresentato la ragione stessa dell’edizione quindi del vostro stesso bel ‘product placement’, è una cosa da bifolchi non da industria moderna, non da commercio democratico, nemmeno al mercato del pesce c’è un tasso così alto di ignoranza, altro che proteggere il marchio”. Ha infine concluso con: “Cercate di imparare le regole della Civiltà e smettetela di fare solo e sempre tutto per soldi perché siete davvero ridicoli”.