Fabrizio Frizzi

Morto nella notte Fabrizio Frizzi, aveva 60 anni

Fabrizio Frizzi è morto stanotte ( 26 marzo) a causa di un’emorragia cerebrale mentre si trovata all’ospedale Sant’Andrea di Roma.

Si è spento Fabrizio Frizzi 

Ad annunciare la tragica notizia è stata la moglie Carlotta Mantovan insieme al fratello Fabio.

«Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato», ha annunciato la moglie.

Fabrizio Frizzi era uno dei conduttori italiani più apprezzati: simpatico, educato e sempre gentile.

Da un anno lottava contro la malattia e anche lo scorso 5 febbraio, in occasione del suo 60esimo compleanno, aveva raccontato che la sua battaglia non era finita.

Tutto era iniziato lo scorso ottobre quando, durante puntata de L’eredità (il programma di Rai 1), era stato colpito da un malore.

Fabrizio Frizzi e la lotta contro la malattia

Dopo un periodo di ricovero una serie di esami e accertamenti, Fabrizio sembrava essersi ripreso, ma la sua battaglia non era ancora finita.

Tornato in tv per riprendere le redini del suo programma aveva detto:

«Sto combattendo, non è ancora finita. Ogni tanto, com’è normale, qualche momento di sconforto può esserci.

Ma l’affetto della famiglia, del pubblico e degli amici è una luce che illumina tutto. La vita è meravigliosa».

Così era tornato in tv, dal suo pubblico che lo amava, con a fianco il suo grande amico Carlo Conti.

Fabrizio Frizzi e la sua lunga carriera

Fabrizio nella sua lunga carriera ha conquistato il pubblico con il suo garbo e la sua discrezione.

La sua lunga gavetta è iniziata con la tv dei ragazzi con Il barattolo nel 1980, subito dopo Tandem e Pane e marmellata. Poi è arrivato il successo con  Scommettiamo, Europa Europa, e il pre-serale Luna park.

E ancora la maratona benefica Telethon, Miss Italia (che ha condotto per quindici anni) e I soliti ignoti.

Fabrizio ha pure recitato in molte fiction di successo ed anche all’Arena di Verona nella Vedova Allegra con Cecilia Gasdia e Luca Canonici e Andrea Bocelli.

Da conduttore a commendatore…

Nel 2015 era stato nominato dall’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitanto, commendatore.

Una cosa questa, che Frizzi non ha voluto dire a nessuno: «Non l’ho detto a nessuno perché sono una persona schiva e non sento il bisogno di dare visibilità a queste cose.

Conoscevo Napolitano perché sotto la sua presidenza ho condotto nove volte la cerimonia ufficiale per l’inizio dell’anno scolastico.

Fuori dal protocollo istituzionale è sempre stato cordiale e affettuoso, ma sia chiaro, proprio non mi aspettavo d’essere nominato commendatore», aveva raccontato.

Frizzi era un uomo che aveva un grande cuore, basti pensare a quando raccontò pubblicamente di aver donato il midollo osseo per salvare la vita di una bambina.

«All’epoca il mio midollo risultò compatibile con quello di una bimba le cui condizioni erano preoccupanti.

Ricordo di essere uscito dall’ospedale e di aver subito condotto la Partita del cuore di quell’anno. Sei anni dopo, la più bella sorpresa della mia vita.

Ero ancora al timone della Partita del cuore, stava finendo la diretta e già scorrevano i titoli di coda, quando una ragazzina mi corse incontro per abbracciarmi.

Capii subito che si trattava di Valeria, la bimba alla quale avevo donato il midollo e che era venuta a salutarmi dicendomi di essere la mia sorellina», aveva raccontato.

Fabrizio Frizzi è stato spostato prima con Rita Dalla Chiesa (dal 1992 al 1998) e successivamente si è risposato con la giornalista di Sky TG24, Carlotta Mantovan  ed è diventato papà di Stella.

«Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano».

Così ha commentato la Rai tramite una nota che oggi ha perso un grande artista e sopratutto una grande persona

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