Paolo Brosio

Paolo Brosio a Vieni da me: “La fede mi ha aiutato nei momenti difficili”

Paolo Brosio oggi a Vieni da me ha ripercorso i momenti più importanti della sua vita

Paolo Brosio è sparito un po’ dalla tv, sia per scelta personale,ma anche per occasioni mancate. E’ stato però un importante giornalista che ha lavorato per testate giornalistiche di rilevanza come La Nazione e Secolo XIX. La sua passione per il calcio l’ha portato anche a diventare addetto stampa del Pisa Calcio. In tv è stato uno degli inviati prima di Studio Aperto, poi ha lavorato sotto la protezione di Emilio Fede su Rete 4. Tante le esperienze in numerosi programmi, come per esempio Quelli che il calcio o Linea Verde. Nel 2002 è stato inviato dell’Isola dei famosi. Le sue ultime apparizioni tv le ricordiamo nei programmi di Canale 5 come Domenica Live e Pomeriggio 5.
Oggi Paolo Brosio è stato ospite di Vieni da me. Vediamo insieme nel dettaglio cosa ha raccontato nel salotto pomeridiano di Caterina Balivo.

Paolo Brosio ricorda la sua infanzia a Vieni da me

Caterina Balivo, come tutti i giorni ormai, invita alcuni dei suoi ospiti di Vieni da me a ripercorrere, attraverso la cassettiera dei ricordi, i momenti della propria vita. Anche Brosio è stato coinvolto quest’oggi, che prima di cominciare ci ha tenuto a dire:

“Non passo qui da un po’. La vita ti porta a fare cose diverse. Io ti seguo molto però. Io sono nato a Mediaset, ma i programmi più belli li ho fatti in Rai”.

Esordisce così Paolo Brosio che è un po’ sparito dai radar della tv e di casa Rai. Il suo racconto a Vieni da me comincia con il rievocare un particolare ricordo d’infanzia:

“Io sono nato in Piemonte. Mio padre invece negli Stati Uniti, ma aveva genitori piemontesi, di Monferrato. Era appassionato di caccia e quando ero piccolo mi regalò un fucile giocattolo. Un giorno mi portò con sé a caccia e mi fece sparare, io colpì un leprottino senza rendermi conto. Questo mi sconvolse profondamente, tanto che posai quel fucile e dissi a mio padre che non l’avrei più voluto toccare in vita mia”.

Paolo Brosio e il rapporto con sua mamma

Paolo conserva un bellissimo rapporto con la sua mamma e alla visione di una foto di lui in fasce, con lei che lo tiene in braccio, ha raccontato:

“Per la mia mamma sono stato un gioiello sicuramente. Mi ha avuto dopo tanti anni di matrimonio e non ci sperava nemmeno più. Lei ha fatto tre anni di ‘Quelli che il calcio’, programma per me unico, che mi ha fatto girare il mondo. Lei stava in Italia e seguiva il Milan. Mia mamma ha un bel carattere”.

Il loro legame è stato anche macchiato da una brutta esperienza che ha ripercorso così:

“Mia mamma durante il nostro pellegrinaggio, a causa di una caduta, subì importanti fratture.  Io non volevo farla operare laggiù Venne operata d’urgenza, due sacche di plasma, e a distanza di tutto questo tempo mamma nonostante i suoi 97 anni si fa tutto da sola in casa”.

Proprio al mamma ha voluto lasciarli un bel videomessaggio a sorpresa dove ha parlato del desiderio che suo figlio ha esaudito per lei: avvicinarsi alla chiesa. E’ stato un messaggio molto toccante che ha commosso anche Caterina Balivo.

Vieni da me: Paolo Brosio e la passione per il giornalismo

Sono tante le passioni che ha Paolo nella sua vita, tra queste senz’altro il giornalismo. Ecco come ne ha parlato lui oggi durante la trasmissione:

“Sono molto legato al giornalismo, è una della mie più grandi passioni insieme allo sport. Feci uno degli scoop più importanti della mia vita e soprattutto scrissi per La Nazione, per poi passare a Genova, Savona e La Spezia. Una sera mentre mi trovavo a Porto Venere per cena con altre persone, vidi scendere da una barca delle persone con le manette. Si trattava di uno dei più grandi sequestri della storia della cronaca. Io in quel frangente riuscì a capire di cosa si trattasse, fare foto e prendere la moto per raggiungere nuovamente La Spezia. Arrivammo in redazione per scrivere immediatamente il pezzo da pubblicare il giorno dopo, che nessuno poteva avere. Io non smettevo mai di lavorare, per me era qualcosa di meraviglioso”.

L’uomo ha poi confessato di aver studiato veramente tanto per laurearsi in giornalismo, tanto da riuscire a togliersi la soddisfazione di raggiungere il 110 e lode come voto finale.

Ma non solo….

Paolo Brosio racconta il suo legame con Emilio Fede

Paolo Brosio negli anni ha lavorato con tanti personaggi del mondo della televisione, tra questi il giornalista e ex direttore di Rete 4, Emilio Fede, il quale lo prese a lavorare con lui. Ecco come rievoca quei momenti:

“Per capire la mia perseveranza nel lavoro mi mise nelle agenzie per non farmi uscire. Io però volevo andare fuori. Mi chiedeva di preparargli tutte le agenzie, roba da diventare matti. Ogni tre secondi ne usciva una diversa sui vari fatti del giorno. A quel punto cosa ho fatto? Ho messo su le cuffie, ho registrato GR1, GR2 e GR3 e gliele ho scritte tutte. però lo ringrazio perché mi ha dato la possibilità di fare delle cose incredibili”.

Vieni da me: Paolo Brosio parla delle sue ex mogli

Durante la chiacchierata con la Balivo, il giornalista ha anche affrontato un tema che gli sta particolarmente a cuore: quello delle sue ex mogli. Alla visione di alcuni filmati dei suoi precedenti matrimoni, ha confessato di essere molto legato ai ricordi della sua seconda moglie: la modella di origini cubane, Gretel Coello. Il conduttore ci ha tenuto a dire:

“Sposarsi è importante, anche per la creazione poi di una famiglia. Però io non sono stata molto fortunato. Gretel per esempio è andata via lasciandomi solo, con il suo cane che ora appartiene a mia mamma”.

Paolo ora è single, ma confessa che vorrebbe trovare una compagna per creare un futuro duraturo insieme.

Paolo Brosio e la fede

Paolo Brosio ha vissuto anche momenti molto particolari nella sua vita che l’hanno avvicinato alla fede. Ecco come ripercorre questo suo percorso a Vieni da me:

“Momenti nella vita molto difficili da affrontare capitano a tutti. Anche a me. E’ morto mio padre, l’incendio del locale, la separazione difficile da Gretel perché io ho fatto tanti errori con lei. Averla rivista in quelle immagini mi ha fatto piacere. Stavo male, ho passato due/tre anni non facili. Mia mamma mi diceva sempre di andare a Međugorje, perché mi avrebbe dato modo di far pace nel mio cuore. Ho seguito il suo consiglio. Nella vita puoi raggiungere grandi vette, ma quando sono caduto dovevo aggrapparmi alla fede. Da qui ho sentito una protezione immediata che mi ha cambiato la vita. La forza della preghiera permette di perdonare ed essere perdonato”.

Lo scrittore ha avuto anche la possibilità di conoscere il Papa con cui ha potuto confrontarsi, ma porta avanti anche un’importante iniziativa che ha coinvolto altri personaggi. Il progetto ha permesso di costruire delle case per anziani e nel 2019 si cercherà di aprire un Pronto Soccorso, che si chiamerà Ospedale della Pace come richiesto da Papa Bergoglio.

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