Pathos edizioni Novella 2000 n. 52 2020

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Pathos: la casa editrice torinese ‘si racconta’ in un’intervista

Redazione | 16 Dicembre 2020

I fondatori della casa editrice torinese Pathos si raccontano sulle pagine di Novella 2000: ecco il segreto del loro successo. […]

I fondatori della casa editrice torinese Pathos si raccontano sulle pagine di Novella 2000: ecco il segreto del loro successo.

Pathos Edizioni è una piccola casa editrice indipendente di Torino, che sfida l’eterna crisi del mondo dei libri con coraggio, sorriso e grandi capacità. Abbiamo incontrato Luigia Gallo (editor e impaginazione), Claudio Sturiale (graphic design) e Davide Denegri (direttore editoriale).

Come nasce Pathos?

“Per caso, nel 2016. Un giorno qualunque entra nel nostro negozio, un Centro Stampa che gestivamo da 18 anni, Luigi Bollani, docente di Statistica della Facoltà di Economia di Torino e Cuneo e della Scuola di Amministrazione Aziendale. Voleva pubblicare con noi il suo libro ‘Statistica per l’Azienda’ perché sapeva dei nostri omaggi a una fondatrice dell’Associazione ‘Kirua Children Onlus’, che opera in Tanzania.

Ci racconta in breve del progetto e ce ne innamoriamo. Nel giro di poco apriamo la Pathos Edizioni che, oltre al nome aulico greco, è anche il nome del cagnolino che per 15 anni ha vissuto con noi e ci aveva appena lasciato. Grazie alla collaborazione con i docenti Bollani e Bottacin ogni anno, da 5 anni, continuiamo a contribuire con una donazione destinata al progetto e di questo siamo molto fieri”.

Quante collane comprende il vostro catalogo?

“Rispondo con una domanda: quante ce ne possono essere? Il nostro distributore ci ha soprannominati gli ‘schizofrenici dell’editoria’. Abbiamo recentemente fatto un restyling del sito che ha le sembianze di una metropolitana, con le linee che corrispondono alle collane. Diciamo che a prima vista sembra la metro di Londra.

L’idea di essere settoriali e ‘specializzati’ in qualcosa non ci piace. Spaziamo dalle storie di vita vissuta alle poesie, dal noir al fantasy, dal romanzo al saggio, e se riusciremo ce ne inventeremo di nuovi”.

Come scegliete titoli e autori?

“Cerchiamo scritti che subiscano contaminazioni di generi diversi, senza preclusioni. Purché ci sia originalità e pathos, ovviamente”.

Come scegliete le vostre copertine?

“Quello della creazione della copertina è uno dei momenti che più amiamo. Viene gestita dalla redazione, ma sempre con il parere favorevole dell’autore e ascoltando anche i suoi suggerimenti. La copertina è il trailer del libro per cui curata nei minimi dettagli”.

La crisi dell’editoria e l’importanza dei social

Ogni impresa vincente poggia su un’idea vincente. Qual è la ‘business idea’ della Pathos edizioni?

“La qualità. Un libro Pathos deve essere bello e originale. Chi legge un nostro libro deve sognare, soffrire, riflettere, ridere, adirarsi anche un po’. Quindi, in breve, deve farsi prendere dalla narrazione”.

L’editoria è un settore immerso in un’infinita crisi, eppure tiene duro: quali sono le ricette per non mollare?

“L’editoria è un mondo affascinante quanto difficile e in evoluzione continua. Se una casa editrice rimane ancora all’idea che i libri si vendano in libreria, chiude presto. Ogni giorno bisogna inventarsi nuove occasioni e creare situazioni per farsi notare”.

Quanto sono importanti i social per una casa editrice?

“La tecnologia e i social sono la forza dello scrittore. Tutto passa da lì, e se si pensa di essere alternativi a non usarli, meglio rinunciare e dedicarsi al giardinaggio. Un esempio che amiamo citare è #Leggera come una piuma – Il mondo di Bea che, grazie al lavoro fatto sui social, ci ha regalato tante soddisfazioni”.

Cosa significa per voi essere un editore?

“A distanza di anni facciamo ancora fatica a vederci come Editori. Lo siamo, ma lo facciamo in modo non convenzionale, informale, controtendenza”.

Come vi approcciate agli autori?

“Se un testo ci incuriosisce allora investiamo le nostre capacità per farlo diventare un bel libro. Se va bene, va bene per tutti. Ci approcciamo per quello che siamo, sorridenti, simpatici e sognatori. È una scelta per entrambi scegliersi. Non ci sono scorciatoie e regole: ci vuole coraggio, costanza e tanto sudore, con la consapevolezza che, alla fine, il successo non è garantito”.

Scegliere Pathos, anche su Amazon

Amazon: un pericolo o un’opportunità?

“Entrambe. Amazon è un colosso col quale bisogna fare i conti. All’autore offre un pacchetto molto interessante e vantaggioso, ma senza personalizzazione, contatto umano o aiuto di nessun tipo. Con le case editrici detta le regole di ingaggio, lasciando margini molto risicati per chi investe. Però al giorno d’oggi non si può non essere su Amazon e noi ci siamo, come su tutte le librerie on line”.

Qualche suggerimento a chi, in questo periodo, sta magari sfruttando il tempo a casa per scrivere?

“Leggere, prima di scrivere. Per scrivere serve il momento giusto, quello dove le mani cavalcano la tastiera come un pianoforte e le parole diventano note e viceversa. Il momento di leggere lo si evoca più facilmente, quello di scrivere lo si attende, e quando arriva devi lasciare tutto e scrivere. La scrittura è necessaria, per capirsi e per capire”.

Perché scegliere Pathos?

“Perché non siamo gli editori che tutti si aspetterebbero. Basta incontrarci per capirlo. Perché abbiamo vent’anni di esperienza nel mondo della stampa. Perché siamo giovani, stravaganti, determinati e coraggiosi. Ma anche perché partecipiamo ogni anno, investendo molto, alle Fiere librarie più importanti d’Italia. E perché ci occupiamo dell’opera curandola e amandola come fosse nostra. Perché non abbandoniamo mai l’autore, ma lo accogliamo nella Pathos Family e portiamo in viaggio con noi il suo libro nel tempo, perché un libro non scade mai”.

Prossimi progetti?

“Abbiamo appena investito su un progetto a cui ambiamo da tempo: dare vita a una nuova collana di classici variegati, ma sempre attuali. Abbiamo firmato nuove collaborazioni che ci aiuteranno a espanderci anche attraverso il progetto di una scuola di scrittura. Stiamo lavorando per i nostri autori con la programmazione per il 2021 con tanti nuovi titoli… Provare per credere”.

a cura di Mattia Pagliarulo

Giorgia in gara a Sanremo 2023: le reazioni del padre e del figlio

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Giorgia in gara a Sanremo 2023: le reazioni del padre e del figlio

Vincenzo Chianese | 4 Dicembre 2022

Sanremo 2023

Giorgia sarà in gara al Festival Sanremo 2023: arrivano le divertenti reazioni del padre e del figlio della cantante.

I divertenti post di Giorgia

Poco fa Amadeus in diretta su Rai 1 ha svelato i 22 Big che saranno in gara a Sanremo 2023, e a sorpresa abbiamo appreso che tra essi ci sarà anche Giorgia. Si tratta della quarta partecipazione al Festival per l’amata cantante, che non torna all’Ariston dal lontano 2001. Grande emozione dunque per la Todrani, che solo da poche settimane ha rilasciato il suo nuovo singolo, Normale, che anticipa il prossimo album di inediti che vedrà la luce nei primi mesi del 2023. Attualmente non conosciamo ancora il titolo del pezzo che la cantante presenterà nel corso della kermesse musicale, ma di certo già in molti scommettono che il brano sarà uno dei più amati di questa attesa edizione.

Poco fa nel mentre proprio Giorgia con un tweet ha svelato qual è stata la reazione di suo padre nello scoprire che sua figlia sarà in gara a Sanremo 2023. Questo il divertente messaggio, che ha fatto divertire il web:

“Mi scrive mio padre: ‘Giorgia ho visto che vai a Sanremo, ma come ospite?’. Genio”.

Ma non solo. Successivamente Giorgia ha anche raccontato la reazione di suo figlio. Samuel ha infatti ammesso che farà il tifo per un altro cantante in gara a Sanremo 2023: Lazza. Ecco il tweet della Todrani:

“A seguire, mio figlio: mamma io tifo Lazza non te, te lo dico subito. Sò soddisfazioni”.

I divertenti tweet di Giorgia con le reazioni del padre e del figlio alla sua partecipazione a Sanremo 2023 hanno fatto divertire il web e non sono mancati tanti commenti ironici da parte degli utenti. Nel mentre la Todrani si sta già preparando per tornare sul palco dell’Ariston, e di certo non mancheranno le emozioni. Contemporaneamente la cantante sta ultimando il suo nuovo album di inediti, che vedrà la luce in concomitanza del suo ritorno al Festival.

sanremo 2023 congratulazioni gigi d'alessio lda

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Sanremo 2023, Gigi d’Alessio si complimenta con il figlio LDA

Nicolò Figini | 4 Dicembre 2022

Sanremo 2023

LDA ha ricevuto un in bocca al lupo da parte del padre Gigi D’Alessio in occasione della sua partecipazione a Sanremo 2023

Le congratulazioni a LDA per Sanremo 2023

Nella giornata di oggi, domenica 4 dicembre 2022, al TG1 Amadeus ha annunciato tutti i nomi dei Big che vedremo sul palco del Festival di Sanremo 2023. Si parla di grandissimi nomi della musica italiana, come per esempio Giorgia o i Cugini di Campagna. Ma anche talenti appartenenti alle nuove generazioni. In questo caso possiamo citare Ariete e Lazza. Non manca la quota talent con LDA. Il cantante ha preso parte a una delle precedenti edizioni di Amici di Maria De Filippi.

A trasmettere il suo orgoglio a tutti quanti ci ha pensato Gigi D’Alessio, il padre, tramite un dolcissimo messaggio su Twitter. Ecco che cosa ha scritto: “Le parole non bastano per descrivere la gioia di questo momento… Sempre più orgoglioso di te, Luca! Sarà un’altra indimenticabile tappa del viaggio meraviglioso che stai facendo. Ti amo“. Una grande bella soddisfazione per il giovane interprete. Si rumoreggiava che padre e figlio potessero gareggiare insieme ma così non sarà. Già in passato Gigi aveva espresso tutto il suo amore e lo stupore nelle doti canore di Luigi:

Tu pensa che Luca adesso ha due anni e mezzo. Ed è nato veramente tra un concerto e l’altro, eh. Io tornavo dall’Australia e ho avuto la fortuna di vederlo nascere. Il giorno dopo sono ripartito per gli Stati Uniti. Altrimenti nemmeno avrei assistito al parto, alla nascita di Luca. La cosa più bella è che quel bambino lì, vedi? Te lo dico a distanza di una quindicina d’anni, diventerà uno dei più grossi musicisti. […] Perché è un qualcosa di eccezionale. Guarda, mi imbarazza la sua musicalità“.

Vedremo come se la caverà LDA a Sanremo 2023. Seguiteci per altre news.

Ginevra Lamborghini svela se avrà mai una storia con Antonino

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Ginevra Lamborghini svela se avrà mai una storia con Antonino

Vincenzo Chianese | 4 Dicembre 2022

Ginevra Lamborghini svela se avrà mai una storia con Antonino, poi torna a parlare del rapporto con sua sorella Elettra.

Ginevra Lamborghini torna a parlare

In queste ore a tornare a parlare è stata Ginevra Lamborghini. L’ex Vippona del Grande Fratello Vip 7 è stata infatti ospite del programma radiofonico Non Succederà Più e nel corso dell’intervista ha menzionato nuovamente Antonino Spinalbese, rivelando se avrà mai una storia con lui. Come sappiamo infatti i fan della coppia, i Gintonic, continuano a sperare che tra i due nasca l’amore. Tuttavia la Lamborghini ha precisato che con l’ex di Belen al momento non ci sarebbero i presupposti per una relazione. Queste le sue dichiarazioni, riportate da Isa&Chia:

“Una storia con lui fuori dal GF Vip? Penso che lui abbia bisogno di trovare un po’ quello che vuole. Lo vedo confuso il ragazzo. Onestamente no, nel senso non credo che ci siano ad oggi i presupposti per poter parlare di una cosa del genere. Penso che potremmo essere ottimi amici ma una pessima coppia. Io sto continuando a frequentare la persona con la quale uscivo prima del Grande Fratello Vip. Io sono una donna estremamente esigente quando ho una relazione, non mi presto a certe cose, non favoleggio troppo. Mi piace la concretezza. Se dovessi stare con un uomo del genere, non starei tranquilla nemmeno un sabato sera”.

Ma non solo. Ginevra Lamborghini è anche tornata a parlare del rapporto con sua sorella Elettra, svelando a sorpresa di essersi riavvicinata alla cantante. Ecco le sue parole:

“È un po’ presto per parlarne però abbiamo avuto modo sicuramente dopo la mia uscita di riavvicinarci. Passettino dopo passettino. La cosa bella è che io questo non me l’aspettavo. Anche se ricostruire il rapporto sarà impegnativo per me corrisponde ad aver vinto il reality. È molto importante per la mia famiglia. Noi non abbiamo mai davvero litigato, ci sono state un sacco di incomprensioni ed un periodo lungo di assenza di comunicazione. Lei deve riprendere i rapporti con me e riconoscermi ed io uguale perché negli ultimi due anni l’ho vista più in TV che in casa, per me è veramente tantissimo questa cosa. Piano piano, poco poco… abbiamo un piccolo rapporto, vediamo dove andrà”.

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