Premio Letterario Amalago

Premio Letterario Amalago: un progetto che unisce attraverso la cultura

I vincitori del Premio Letterario Amalago, occasione d'incontro tra popoli intorno alla nobile tradizione del romanzo storico

Premio Letterario Amalago: tutto dall’evento

Si è tenuta domenica scorsa presso l’Hotel Bristol di Stresa la premiazione del Premio Letterario Amalago, una manifestazione che celebra la cultura e quest’anno in particolare la forza trascinante del romanzo storico. A presiedere la giuria che ha assegnato i riconoscimenti il professor Stefano Zecchi, assistito in questa occasione dalla vivacità del direttore di Novella 2000 Roberto Alessi.

Il concorso letterario ha potuto contare sul coinvolgimento di esperti del settore e non solo. Ad avervi preso parte sono state infatti anche diverse scuole della provincia di Verbano-Cusio-Ossola, sul Lago Maggiore. E proprio ai giovani si rivolge nella fattispecie l’impegno dell’associazione Amalago, impegnata nel divulgare amore per la cultura, l’arte e l’estetica in generale.

Gli istituti scolastici che hanno avuto l’opportunità di concorrere al Premio Letterario Amalago hanno formato gruppi di lettura e si sono interessati al romanzo storico. Questo genere, che nella nostra storia letteraria trova in Manzoni il massimo esponente, coniuga la Storia con l’invenzione, la riflessione sulla contemporaneità con l’evasione.

Nella foto: Stefano Zecchi, la scrittrice italo-tedesca Sibyl von der Schulenburg e Roberto Alessi

Ma le scuole hanno avuto un peso rilevante anche nell’assegnazione dei premi stessi, poiché coinvolte direttamente nella giuria. Un dettaglio non da poco, questo, che come sottolineato dagli organizzatori dell’evento non ha più freschi precedenti in manifestazioni dello stesso tipo.

Il podio: ecco chi ha vinto

Oltre ad avvicinare i giovani a un genere letterario tanto nobile e avvincente, sviluppando in loro la sensibilità per la lettura, il Premio Amalago vuole favorire la buona scrittura. Il tutto attraverso un incontro che non è solo culturale ma di popoli, quello dei comuni italiani e svizzeri siti intorno al Lago Maggiore.

Tra coloro che hanno ricevuto l’ambito riconoscimento, il primo posto è andato a Matteo Strukul, padovano autore del romanzo Le sette dinastie (Newton Compton 2019). Nella sua carriera autoriale di scrittore e sceneggiatore, Strukul si è interessato principalmente del Rinascimento.

Sugli altri due gradini del podio, rispettivamente, il saggista partenopeo Maurizio Ponticello per La vera storia di Martia Basile (Mondadori 2020) e Adriana Assini con Giuliano e Lorenzo (Scrittura & Scritture 2019).

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