«Il mio sogno? Fare il jazzista. Anzi, lo ammetto, ancora oggi nel mio ufficio ho un clarinetto. Ero anche bravo da giovane. Poi è arrivato Lucio Dalla e mi ha fatto le scarpe». Pupi Avati ha raccontato il suo amore per la musica e il suo legame con Lucio Dalla, morto nel 2012. Il regista ha deciso di essere presente nella lunga intervista realizzata a casa del suo amico Renzo Arbore, assieme al vocalist Gegè Telesforo. Le chiamavano Jazz band è uno speciale che andrà in onda su Rai storia il 20 dicembre in cui viene ricostruita la storia del genere musicale nato a New Orleans all’inizio del ‘900.

Pupi Avati, che mostrato una verve comica a molti sconosciuta, ha ironizzato persino sulla sua “grande pancia” dicendo: «Non sono riuscita nasconderla. E’ imbarazzante. Sono sempre stato troppo grasso e a volte troppo magro. Per rimorchiare usavo il jazz». Poi, ha raccontato un aneddoto legato all’amicizia con Lucio Dalla, che è stato per anni un suo rivale irragiungibile per bravura. E’ toccato ad Arbore svelare quello che è successo tanti anni fa tra Pupi Avati e Lucio Dalla per colpa di un clarinetto…

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