Emergono nuovi dettagli sulla vendita del gruppo editoriale GEDI che controlla Repubblica e La Stampa, con una proposta economica che mette in discussione gli accordi precedenti e l’intera strategia di Exor

La recente emersione di una offerta GEDI da ben duecentoquaranta milioni di euro trasforma radicalmente lo scenario: la cessione del polo editoriale, che gestisce testate come La Repubblica e La Stampa, oltre a diverse emittenti radiofoniche, resta una partita apertissima. Sul tavolo della proprietà compare ora una proposta economica che supera di dieci milioni quella dei soggetti greci. Tale iniziativa, rimasta riservata fino a poco fa, risale al 19 dicembre e mira a rilevare l’intero pacchetto azionario senza procedere a smembramenti dei rami d’azienda.

Il piano industriale di Andrea Iervolino

Andrea Iervolino, noto produttore italo-canadese, ha presentato tramite TAIC Funding LLC una proposta d’acquisto che vincola l’intero perimetro produttivo del gruppo. Il piano include i quotidiani, le radio e le divisioni digitali, battendo la concorrenza ellenica per entità finanziaria e visione industriale. L’imprenditore non ha fissato una scadenza per la sua proposta, mantenendola tuttora valida e incrementandone il valore strategico nelle trattative in corso. Il mercato apprende solo ora della comunicazione inviata a John Elkann a fine anno.

Indiscrezioni su Del Vecchio e nodi finanziari

Nelle scorse ore sono circolate voci su un possibile coinvolgimento di Leonardo Maria Del Vecchio, sebbene il gruppo abbia prontamente smentito nuovi rilanci. Nel frattempo, Exor deve valutare la solidità delle diverse cordate. Dietro Iervolino operano investitori americani tra California e Florida, mentre il fronte greco guidato da Antenna Group e Theodore Kyriakou vanta legami internazionali di rilievo. La holding della famiglia Agnelli deve ora decidere non solo in base al prezzo, ma considerando l’identità e la forza dei futuri proprietari.

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