Rupert Everett contro la Chiesa e Papa Francesco: il duro attacco

Rupert Everett contro la Chiesa e Papa Francesco: il duro attacco

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Con un duro attacco, Rupert Everett si è scagliato contro la Chiesa e Papa Francesco. Ecco le forti parole dell’attore

Mancano soltanto pochi giorni al debutto in prima serata della nuova fiction Rai Il Nome Della Rosa, tratto dal capolavoro letterario di Umberto Eco. La serie è tra le più attese dell’anno, così come La Porta Rossa 2, con Ettore Bassi, e senza dubbio non deluderà le alte aspettative del grande pubblico. Protagonista dello show è Rupert Everett, uno degli attori britannici più amati di sempre. Tuttavia, a pochi giorni dalla prima puntata della fiction, l’artista ha rilasciato delle sconcertanti dichiarazioni in merito alla Chiesa. Inaspettatamente Everett si è scagliato contro l’istituzione, facendo un duro attacco alla religione cattolica e parlando anche di Papa Francesco. Le sue parole non sono passate di certo inosservate, e di certo il web non ha potuto fare a meno di commentare l’accaduto. Scopriamo le sue dichiarazioni in merito.

Rupert Everett sarà il protagonista della nuovo fiction Rai Il Nome Della Rosa. Quattro le puntate previste per il primo adattamento televisivo del romanzo di Umberto Eco. L’attore, nello show, veste i panni del terribile inquisitore domenicano Bernardo Gui, e il ruolo non poteva che essere perfetto per Rupert. In attesa di scoprire quali emozioni ci riserverà la serie, Everett si è confessato tra le pagine del nuovo numero di Vanity Fair, ma le sue parole sono state più che dure.

L’attore si è infatti letteralmente scagliato non solo contro la Chiesa, ma anche contro Papa Francesco. Le sue dichiarazioni non sono passate inosservate e stanno così facendo il giro del web. Scopriamo cosa ha affermato Rupert Everett.

Rupert Everett si scaglia contro la Chiesa e contro Papa Francesco

Partendo dal ruolo ottenuto ne Il Nome Della Rosa, Rupert Everett svela:

“È la mia crociata contro la cultura dentro cui sono cresciuto. A 7 anni i miei genitori mi hanno spedito in un austero monastero benedettino. Là commettevo un sacco di peccati: speravo di scongiurare la possibilità che mi arrivasse la vocazione. Desiderare di essere una ragazza, per esempio. E travestirmi come tale. Durante i weekend mi imbucavo nei camerini del teatro, indossavo gonne, cappelli, foulard, poi andavo sugli spalti dello stadio dove i miei compagni giocavano a rugby: mi fingevo una loro spettatrice. Quando i monaci l’hanno scoperto mi hanno dato la caccia, letteralmente, finché non ho reso tutti i costumi presi in prestito”

A quel punto, però, sono arrivate le prime accuse alla Chiesa. Così, con durissime parole Rupert Everett dichiara di condannare alcuni comportamenti dei membri dell’istituzione, svelando anche piccoli retroscena.

“Mi schiero contro la Chiesa cattolica che, nel Medioevo, era più terribile dell’Isis e che, tutt’oggi, mi vedrebbe volentieri all’inferno per il solo fatto di essere gay. Quando passo da Roma, ceno in un ristorante molto frequentato dal clero. Preti e seminaristi ordinano menu da cinque portate: mangiano, bevono, spendono, spandono. Farebbero meglio a seguire l’esempio di Gesù, donare tutto in beneficenza e vivere in povertà. Non mi stupisco dello scandalo degli abusi sessuali. Sono sicuro che il Vaticano sia la più popolosa comunità omosessuale al mondo”

In seguito, l’attore parla anche di Papa Francesco.

Dopo aver attaccato la Chiesa, Rupert Everett parla di Papa Francesco

Concludendo l’intervista, Rupert Everett, dopo aver fatto un lungo attacco alla Chiesa, parla anche di Papa Francesco:

“Prima vorrei sapere che cosa ha combinato da giovane in Argentina, all’epoca dei desaparecidos. Non mio fido di lui: fa tanti bei proclami e poi li disattende. Mi sbaglierò ma, secondo me, è un uomo di marketing. Quasi preferivo il precedente (Ratzinger, ndr). Al tempo lo detestavo per il suo conservatorismo. Ma almeno era autentico. È un po’ quello che provo nei confronti del presidente degli Stati Uniti: ora che c’è Trump rimpiango Bush. Immagino che voi italiani proviate la stessa nostalgia per Berlusconi, adesso che governa Salvini”

Di certo le parole di Rupert Everett non saranno dimenticate tanto presto, e di certo potrebbero esserci forti conseguenze per l’attore. Cosa accadrà a questo punto? In attesa di scoprirlo ricordiamo l’appuntamento con la prima puntata de Il Nome Della Rosa, prevista per lunedì 4 marzo.

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