Sembra il titolo di una fiction americana, ma qui di fiction non c’è proprio nulla. E’ la vita reale, quella che tutti conosciamo con i suoi grandi momenti di gioia e quelli, alle volte, di profonda disperazione. Solo il mondo dello spettacolo sembra essere magicamente immune dai lati più oscuri della vita, solo davanti ai riflettori tutto sembra essere sempre perfetto.
Carolyn Smith è una donna coraggiosa. Carolyn Smith sta combattendo contro il cancro.
La notizia non è certo una novità, da diversi mesi lei stessa ne ha parlato apertamente, con la serenità e la semplicità di chi, proprio perchè vive quotidianamente davanti alle telecamere, ne parla con i suoi amici di tutti i giorni: il pubblico.
Proprio davanti al pubblico, lo scorso sabato, ha compiuto un gesto semplice e simbolico, di estremo coraggio e dalla potenza liberatoria: ha tolto il turbante, che da mesi copriva IL segno della chemioterapia, mostrandosi nuda, indifesa e per questo fortissima.
E questa mattina, rientrata nella routine settimanale, racconta il proprio quotidiano con la stessa innocenza con cui una blogger posta un seflie: buongiorno mondo, sto andando a fare l’ultima chemio.
Non ho mai conosciuto la signora Smith di persona, la conosco come tutti gli italiani in qualità di giudice a Ballando con le Stelle, ruolo sempre interpretato con competenza e anima, combinazione pericolosa quanto quella tra nitrato e glicerina. Intuivo che dietro quel divertente accento alla Ollio e Stanlio ci fosse una professionista seria, abituata al rigore militare del mondo della danza, capace di giudizi severi ma mai fine a se stessi. E intuivo anche un tocco di materna dolcezza, nel non riuscire a bastonare concorrenti che, in alcuni casi erano aggraziati quanto un mattone contro una vetrata.
Quello che non sospettavo era la sua forza e la sua infinita, grandissima dignità.
Proprio quella che il cancro spesso porta via, aggiungendo sconforto alla sofferenza del male. Beh, in questo senso Carolyn ha già vinto. Non ha mollato l’OSSO (chiedo scusa per il volgarissimo gioco di cognome) per un istante, non ha smesso di lavorare nè ha avuto il timore di essere meno bella, meno perfetta, meno televisiva. Ha semplicemente fatto quello che tante donne  (e anche tanti uomini) fanno tutti i giorni: guardare avanti senza cedere. Ma lei lo ha fatto davanti all’Italia intera.  Sarà stato facile? Non credo proprio. Ma è stato importantissimo, presumibilmente per lei e sicuramente per tutti noi, indipendentemente da quanto da vicino conosciamo quella cosa lì, che purtroppo non guarda in faccia nessuno.
Thank you Mrs Smith for showing the ropes. You are a winner!
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