Vladimir Luxuria: Amori virili quanto rivali
di Vladimir Luxuria Provate a immaginare se in Italia si facesse una serie televisiva che parla della storia d’amore tra…
di Vladimir Luxuria
Provate a immaginare se in Italia si facesse una serie televisiva che parla della storia d’amore tra due calciatori, magari uno della Roma e uno della Lazio, che all’inizio sono rivali e poi dopo si innamorano e si mettono insieme. Oppure non so, un giocatore del Milan e uno dell’Inter, fate voi. Beh, sicuramente scatenerebbe qualche polemica, perché il mondo dello sport in generale, il mondo del calcio in particolare viene considerato il mondo virile: si ha paura di fare coming out, perché poi si ha paura dei cori omofobi e degli striscioni. Insomma, c’è ancora tanta pruderie da parte dei calciatori italiani a dichiararsi, perché ce ne sono e poi magari ci sono anche gli allenatori, coach che magari dicono no “non dirlo perché se no gli sponsor…” eccetera, eccetera. Con Heated Rivalry, questa serie TV canadese che appunto tra poco arriverà in Italia, arriva un messaggio potente. L’hockey sul ghiaccio in Canada è equivalente al calcio italiano, è considerato uno sport virile di grande impatto sulla comunità, molto seguito con grandissime tifoserie, molto fisico e sono appunto due rivali, Shane e Ilia, di due squadre avverse, che si contendono le vittorie, il Montreal Metros e i Boston Raiders. Alla fine come si dice, l’amore non è bello se non è litigarello: prima litigano e poi si amano e si mettono insieme. Quindi sarà interessante, perché abbatte anche quei pregiudizi secondo i quali virilità e omosessualità non possono stare insieme.
È stato bellissimo il discorso che ha fatto sull’altare l’attuale compagno degli ultimi anni (43 passati insieme) di Valentino, Vernon Bruce Hoeksema, ex modello americano. è stato bello, è stato sentito ed è stato stupendo che lo abbia fatto sull’altare, perché sull’altare si deve dare la possibilità a chi ha conosciuto, a chi ha amato una persona di poterla ricordare e l’amore non ha confini, non ha limiti. È stata anche molto bella la storia che ha avuto Valentino con Giancarlo Giammetti perché per oltre 60 anni sono stati insieme da un punto di vista lavorativo e artistico, però per 12 anni hanno avuto anche una relazione sentimentale.
Giancarlo Giammetti è stato fondamentale per il successo internazionale di Valentino: aveva una grande capacità imprenditoriale. è stato lui a promuovere l’Accademia Valentino a Roma, legando indissolubilmente il nome Valentino alla Città Eterna. È stato lui, insieme a Valentino e Elizabeth Taylor, a fare una cosa straordinaria: fondare Life, per aiutare i malati di HIV, in un periodo veramente di emergenza dove l’AIDS stava facendo carneficina, e finanziare l’assistenza domiciliare, la ricerca, l’importanza anche della prevenzione. Quindi, Valentino è stato anche attento a queste tematiche e credo che l’eleganza sia anche questa, l’eleganza del cuore.
È bello che tutto questo non è avvenuto nella clandestinità, è stato reso pubblico in maniera molto tranquilla e devo dire che è molto brutto usare il termine accettata, molto capita, compresa da tutto il pubblico, non c’è nessuno che ha storto il naso, perché credo che in fondo rispetto ai sentimenti dell’amore, della perdita, la gente ha un cuore e forse non bisogna distinguere gay da etero. Ma forse da gente che ha un cuore e gente che non ce l’ha.
Questa cosa purtroppo mi ha fatto venire alla mente invece un altro funerale, quello di Lucio Dalla, dove Marco Alemanno, il suo compagno (legati per tantissimi anni), ha letto una bellissima poesia durante le esequie del cantautore bolognese: Le Rondini. Però, poiché Lucio Dalla non lo aveva inserito nel testamento, sono nate discussioni con i familiari di Dalla, che appunto hanno estromesso Alemanno dall’eredità. Per questo noi facciamo anche la battaglia per le unioni civili, adesso per il matrimonio egualitario, proprio per garantire ai compagni di una vita di non essere estromessi dalla casa, anche dagli oggetti, dei ricordi, di una persona con cui tu hai condiviso tutta la tua vita. Valentino è stato un uomo sempre attento a tutti i dettagli: lo ha fatto nella moda, ma lo ha fatto anche nella vita privata. Quindi, mi auguro che non seguano – anzi, sono sicuro – che non seguiranno polemiche sull’eredità tra i familiari, diciamo così, di sangue di Valentino e quelli acquisiti per relazione affettiva e sentimentale.
Io non penso che Lucio Dalla non abbia messo nel testamento Marco Alemanno per fargli un torto. Semplicemente, secondo me Lucio Dalla non pensava di terminare la sua vita così presto, non lo aveva previsto. Non è morto per una malattia, quindi purtroppo il caos del testamento è stato dovuto a questo.
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