Gli addii che cambiano la storia: i personaggi che ci hanno lasciato nel 2025
Dal Vaticano alla moda internazionale, cronaca di un anno di addii eccellenti Il 2025 volge al termine lasciandoci un’eredità di…
Dal Vaticano alla moda internazionale, cronaca di un anno di addii eccellenti
Il 2025 volge al termine lasciandoci un’eredità di malinconia e profonda riflessione, segnata dalla perdita di icone che hanno plasmato la cultura e l’immaginario collettivo mondiale. Dalle sacre stanze del Vaticano alle passerelle milanesi, fino ai set leggendari di Hollywood, l’anno che stiamo per salutare ha strappato via protagonisti assoluti del nostro tempo.








La notizia che ha scosso il mondo intero è stata senza dubbio la scomparsa di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile 2025, un evento che ha commosso fedeli e laici. Il Pontefice della misericordia ha lasciato un vuoto incolmabile, proprio mentre il mondo della moda piangeva, il 4 settembre, la scomparsa del “Re” Giorgio Armani. Lo stilista ha trasformato l’eleganza in un linguaggio universale, e la sua dipartita segna la fine di un’epoca dorata per il Made in Italy nel mondo.
Un anno difficile per il cinema
Il cinema ha vissuto un anno funesto, perdendo il genio visionario di David Lynch il 16 gennaio e la forza espressiva di Gene Hackman il 27 febbraio. La cinematografia italiana ha invece salutato con dolore Lea Massari, spentasi il 12 marzo, una delle attrici più intense e raffinate della sua generazione. Pochi mesi dopo, il 16 settembre, Hollywood ha detto addio al fascino intramontabile di Robert Redford, seguito a distanza di pochi giorni da Claudia Cardinale. La diva italiana ci ha lasciato il 23 settembre, portando con sé quel carisma unico che aveva incantato registi del calibro di Fellini e Visconti. Tra le stelle del grande schermo Diane Keaton, scomparsa il 15 ottobre, lasciando orfani i fan della sua indimenticabile ironia. A chiudere il cerchio dell’anno 2025 un’icona del cinema: il 28 dicembre, all’età di 91 anni, se n’è andata l’immensa Brigitte Bardot.
Grandi della musica e della tv
Anche la musica e la televisione italiana hanno subito perdite pesantissime, a partire dal leggendario Ozzy Osbourne, il “Principe delle Tenebre”, morto il 22 luglio. L’Italia ha poi pianto la “Musa di Senigallia”, Ornella Vanoni, mancata il 22 novembre, seguita dal Maestro Peppe Vessicchio, figura amatissima di Sanremo, scomparso il 10 dicembre. La televisione ha perso la sua bussola il 16 agosto con l’addio a Pippo Baudo, l’uomo che ha inventato il varietà moderno, rendendo ogni serata un evento nazionale.
Il mondo dello sport non è stato risparmiato, con la tragica e prematura scomparsa del calciatore Diogo Jota il 14 giugno, che ha sconvolto i tifosi. Il ring ha perso un mito come George Foreman l’8 agosto, mentre l’Italia ha salutato due leggende assolute come Nino Benvenuti il 20 maggio e Nicola Pietrangeli il 19 novembre.
Anche la cultura e il giornalismo hanno subito gravi perdite: Oliviero Toscani ci ha lasciato il 13 gennaio, seguito dal cronista Bruno Pizzul il 28 ottobre, dallo scrittore Stefano Benni il 5 novembre e dal graffiante Giorgio Forattini il 30 novembre.