Il governatore filorusso Vladimir Saldo denuncia l’orrore delle fiamme e accusa il governo di Kiev per il tragico attacco sulla costa del Mar Nero

La notte che doveva celebrare l’arrivo del nuovo anno si è trasformata in un dramma di fuoco e sangue lungo le coste occupate del Mar Nero. Un drone ucraino (secondo fonti russe) ha centrato in pieno un complesso turistico nella regione di Kherson provocando una strage tra i civili presenti nella struttura. Il bilancio provvisorio parla di almeno ventiquattro persone decedute mentre i feriti trasportati d’urgenza negli ospedali vicini sarebbero circa una cinquantina secondo le prime ricostruzioni ufficiali.

Il governatore russo della regione, Vladimir Saldo, ha diffuso i dettagli dell’accaduto tramite i propri canali social descrivendo scene di assoluta devastazione all’interno dell’edificio colpito. Le fiamme hanno avvolto rapidamente i locali del caffè e dell’hotel situati sul litorale non lasciando scampo a molti degli ospiti che stavano festeggiando la ricorrenza invernale. Tra le vittime accertate figura purtroppo anche un bambino piccolo il cui decesso ha scosso profondamente i soccorritori intervenuti tra le macerie ancora fumanti del complesso.

Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalle autorità locali, l’esplosione avrebbe innescato un incendio di vaste proporzioni che ha reso difficili le operazioni di salvataggio immediato. Molte persone sono letteralmente bruciate vive all’interno delle stanze poiché la velocità della propagazione del fuoco ha impedito loro di raggiungere le uscite di sicurezza in tempo. I testimoni oculari hanno riferito di uno schianto improvviso seguito da un boato assordante che ha mandato in frantumi le vetrate della sala ristorante principale dell’hotel.

Dubbi sulla vicenda

Il retroscena dell’attacco si inserisce in un clima di altissima tensione militare che caratterizza la zona costiera del Kherson fin dall’inizio delle operazioni belliche su vasta scala. Vladimir Saldo ha utilizzato parole durissime contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky definendo ironicamente questo tragico evento come la rappresentazione pratica della pace a cui aspira il governo di Kiev. Le forze di difesa locali non hanno fornito spiegazioni circa il mancato abbattimento del drone che è riuscito a penetrare lo spazio aereo sopra l’obiettivo civile.

Le autorità russe hanno promesso vendetta per questo atto che considerano un vero e proprio crimine di guerra perpetrato deliberatamente contro la popolazione inerme durante le feste. Nel frattempo le squadre di emergenza continuano a scavare tra i resti della struttura alberghiera cercando di identificare tutti i corpi carbonizzati estratti dai locali distrutti. La comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione questa escalation di violenza che continua a mietere vittime innocenti in una regione martoriata da anni di scontri senza fine.

Dario Lessa