Cronaca | News | Televisione
Alfonso Signorini diffida i social, la lettera degli avvocati
Cosa sta accadendo
A seguito di quanto accaduto nelle ultime settimane, gli avvocati di Alfonso Signorini intervengono e chiedono un provvedimento contro i social network.
Parlano gli avvocati di Alfonso Signorini
Prosegue la battaglia legale tra Alfonso Signorini e Fabrizio Corona. A seguito delle rivelazioni fatte dall’ex re dei paparazzi a Falsissimo, il conduttore del Grande Fratello è stato costretto ad intervenire e ha dunque preso provvedimenti per dimostrare la sua innocenza. In queste ore, come stanno riportando i principali media italiani, il giornalista, tramite i suoi avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, ha notificato una diffida formale ai social network (Facebook, YouTube, Instagram, TikTok e Google), chiedendo di bloccare ogni contenuto pubblicato da Corona. Qualora le piattaforme dovessero rifiutarsi, dovranno preparasi a pagare risarcimenti milionari.
Nella lettera ai giganti del web presentata dai legali, come riporta anche il Corriere, si legge: “Avete consentito gravi crimini e condotto gli effetti di tali illeciti a dimensioni incommensurabili, rendendo le conseguenze irreversibili, consentendo l’uso indiscriminato ed offensivo dei canali di comunicazione senza il benché minimo controllo”.
Stando a quanto si legge, a seguito di quanto accaduto, l’immagine di Alfonso Signorini “è irrimediabilmente deturpata dall’illecita, ripetuta, artefatta diffusione di conversazioni ed immagini attinenti la sfera privata più intima e personale”.
L’obiettivo della diffida dunque è quello di eliminare dal web tutti i contenuti di Falsissimo. I video postati in rete risultano infatti illegali e violano la privacy del conduttore. Sempre stando a quanto si legge, pare anche che gli avvocati stiano valutando di citare in giudizio civile i colossi del web, ai quali chiedere risarcimenti milionari.
L’avvocato Missaglia nel mentre si occuperà del “danno reputazionale e biologico” che avrebbe subito il presentatore. La richiesta di pagamento però non coinvolgerebbe solo Corona, ma anche “coloro che hanno fatto da sua cassa di risonanza”, per l’appunto i social.
Seguite Novella 2000 anche su: Facebook, Instagram e X.