Nubifragi e venti di tempesta minacciano il Sud mentre le città blindano le scuole per garantire la sicurezza dei cittadini

Il sistema meteorologico italiano sta affrontando una delle fasi più critiche della stagione a causa dell’arrivo del violento ciclone Harry proveniente dal Nord-Africa. La Protezione Civile ha emesso un bollettino di allerta rossa per vaste aree della Sardegna e della Sicilia dove si attendono fenomeni atmosferici estremi. Le autorità locali temono che la combinazione di piogge torrenziali e venti di burrasca possa causare gravi danni strutturali e allagamenti nelle zone più fragili.

Limitare gli spostamenti

Per prevenire incidenti e limitare gli spostamenti della popolazione i sindaci di Catanzaro, Crotone, Catania, Messina, Agrigento e Cagliari hanno firmato ordinanze di chiusura delle scuole. Questa misura precauzionale coinvolge migliaia di studenti e docenti che resteranno a casa per evitare i rischi legati alla viabilità cittadina compromessa dai nubifragi. Molti atenei e uffici pubblici hanno seguito l’esempio dei primi cittadini sospendendo le attività didattiche e i servizi non essenziali durante il picco del maltempo.

La Calabria resta attualmente in allerta arancione ma gli esperti monitorano con attenzione i versanti orientali che potrebbero subire i colpi peggiori delle correnti sciroccali. I venti raggiungeranno intensità di tempesta con raffiche superiori ai cento chilometri orari provocando mareggiate imponenti lungo le coste esposte a est e a sud. La risalita di masse d’aria umida determinerà precipitazioni persistenti che potrebbero trasformarsi in pericolose alluvioni lampo specialmente nelle aree dove il suolo appare già saturo.

Oltre alla pioggia il calo delle temperature porterà la neve a quote collinari mentre i comuni montani si preparano a gestire accumuli significativi in poche ore. Il Dipartimento della Protezione Civile raccomanda la massima prudenza e invita i residenti a non sostare nei pressi di corsi d’acqua o zone soggette a frane. Le squadre di soccorso presidiano i punti critici del territorio per intervenire tempestivamente qualora le infrastrutture cedessero sotto la forza d’urto del vento e dell’acqua.

Dario Lessa

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