A più di dieci anni dal terribile schianto sulla neve, Michael Schumacher non sarebbe più immobilizzato a un letto e passerebbe le domeniche davanti alla Formula 1

A distanza di dodici anni da quel maledetto giorno sulle piste di Méribel, il muro di silenzio eretto dalla famiglia Schumacher lascia filtrare qualche piccolo spiraglio di luce. Secondo quanto riportato da fonti vicine all’ambiente della Formula 1 e ripreso dal Mail Sport, il “Kaiser” non passerebbe le sue giornate immobile a letto. Michael, pur non essendo in grado di camminare, riuscirebbe a spostarsi all’interno della sua blindatissima villa di Maiorca grazie a una sedia a rotelle e a un team di professionisti che non lo perde di vista un istante. Si parla di costi di gestione spaventosi, decine di migliaia di euro a settimana, necessari per garantirgli i migliori trattamenti medici esistenti al mondo.

Davanti alla TV con Jean Todt: il rito dei Gran Premi

C’è un dettaglio che scalda il cuore dei tifosi della Ferrari: Schumi non avrebbe mai smesso di amare la velocità. Jean Todt, l’ex storico capo del muretto di Maranello e uno dei pochissimi ammessi nel “cerchio magico” della famiglia, ha più volte confermato di fargli visita regolarmente. Il rito è quasi sempre lo stesso: sedersi davanti alla televisione per seguire insieme le gare di F1. Anche se Todt rispetta la privacy voluta dalla moglie Corinna, il fatto che Michael passi del tempo a guardare le auto sfrecciare in pista suggerisce che il legame con il suo mondo non si sia mai spezzato del tutto.

La grande incognita: quanto capisce davvero Michael?

Se la mobilità fisica sembra essere gestita al meglio delle possibilità, il vero mistero resta quello della sua coscienza. Quanto è presente Schumacher? Capisce quello che gli accade intorno? Le voci sono contrastanti: c’è chi sostiene che l’ex pilota abbia lampi di comprensione e chi, con più prudenza, sottolinea come l’assenza di parola renda impossibile stabilire un contatto reale. Resta la sensazione di un uomo che vive in una dimensione sospesa, protetto dall’amore di una famiglia che ha scelto di trasformare il silenzio in una forma di rispetto assoluto.

Un’icona che non sbiadisce nonostante il silenzio

Mentre il mondo della F1 continua a correre e a sfornare nuovi talenti, il vuoto lasciato da Schumacher resta incolmabile. Tra la Svizzera e la Spagna, la battaglia di Michael continua lontano dai flash, sostenuta da una tecnologia medica d’avanguardia e da una fedeltà commovente da parte dei suoi cari. Per i fan, sapere che il loro idolo “guarda ancora le gare” è la piccola, grande speranza a cui aggrapparsi.

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