Antonella Elia e quel “no” alla maternità: un peso insostenibile
Il dramma privato della showgirl: il racconto di un aborto a 26 anni, il senso di colpa e quella ferita…
Il dramma privato della showgirl: il racconto di un aborto a 26 anni, il senso di colpa e quella ferita che il tempo non riesce a rimarginare
Ci sono confessioni che non servono a fare share, ma a liberare un peso. Antonella Elia, ospite da Caterina Balivo a La volta buona, ha scelto di mettere a nudo la parte più spigolosa della sua storia: quella decisione di abortire presa a 26 anni che oggi, a distanza di decenni, definisce senza mezzi termini un “atto di egoismo mostruoso”.
La scelta dei 26 anni: “Non ho avuto il coraggio”
Il racconto della Elia non cerca giustificazioni esterne. All’epoca aveva una carriera in ascesa, un compagno e una vita apparentemente “normale”. Eppure, di fronte a quella gravidanza, prevalse la paura. “Ho scelto di abortire perché pensavo fosse troppo presto”, ha ammesso con una lucidità che fa male. Oggi, quella che allora sembrava una decisione razionale legata alla libertà di scelta, si è trasformata in una “macchia” indelebile. La showgirl sottolinea un concetto che spesso viene taciuto nel dibattito pubblico: la differenza tra la libertà giuridica (che difende) e il peso umano e spirituale che una decisione del genere può lasciare sulla coscienza di chi la compie.
Il karma e la ricerca disperata di un figlio
Il passaggio più crudo dell’intervista riguarda il concetto di espiazione. Antonella Elia ha confessato di aver provato ad avere figli in età matura, scontrandosi però con la perdita di un embrione. In un momento di estrema fragilità, ha parlato di “punizione del karma”, una sensazione viscerale di chi crede che la vita presenti sempre il conto per le azioni passate. “Ritengo che a livello umano e spirituale si tolga una vita. Bisogna avere il coraggio di accettare quella vita e portarla avanti. Io non mi sono mai perdonata.” Queste parole non sono un attacco alla libertà delle donne, ma il grido di chi sente di aver perso l’occasione di amare qualcuno “in maniera viscerale”.
Antonella ringrazia i fan
La showgirl, dopo la confessione a La volta buona, ringrazia per i messaggi di supporto e vicinanza ricevuti. In molte le hanno scritto in privato per supportarla e lei con delle storie Instagram ha voluto ringraziare con queste parole: “Amici cari questo è un messaggio per ringraziarvi per tutto l’affetto, la comprensione e l’umanità che mi avete dimostrato dopo quello che ho raccontato. Vedere quanta umanità, quanta dolcezza e quanto amore mi date mi riempie il cuore. Ho toccato una tematica per me dolorosissima che non sopporto di toccare e che rendere pubblica è come esporre la mia carne viva, le mie cose più nascoste, la mia crudele verità e sapere che tante di voi si identificano con me e mi capiscono mi fa sentire veramente meno sola, compresa capita, appoggiata e supportata. Io spero in qualche modo di essere di supporto per voi. Vorrei tanto ricambiare. Grazie”.
Una ferita aperta oltre la televisione
Quello che emerge è il ritratto di una donna che, nonostante il successo e la verve televisiva che tutti conosciamo, vive un lutto mai elaborato. Oggi, a 60 anni, quel figlio mai nato è l’ombra che accompagna ogni sua giornata, un vuoto che nessuna telecamera potrà mai colmare.