Ci sono amori che imparano presto a stare zitti. Non per timidezza, ma per sopravvivenza

Le donne che amano le donne spesso crescono così: con il sentimento che arriva prima delle parole, e le parole che arrivano sempre in ritardo. A volte non arrivano affatto. Restano lì, incastrate tra ciò che senti e ciò che pensi sia consentito sentire.

Amare una donna, quando sei una donna, non è solo desiderio. È sentire che qualcosa, nella storia che ti hanno consegnato, non torna. Che l’idea di amore che ti hanno insegnato è troppo stretta, o forse semplicemente non è la tua. E all’inizio non lo capisci subito. Ti senti solo fuori posto. Sbagliata, magari, non sempre, ma abbastanza da farti venire il dubbio che il problema sia tuo. Quel dubbio sottile, persistente, insinuante, innervosente, che ti accompagna anche quando apparentemente tutto sembra funzionare senza alcuna sbavatura.

Molte donne arrivano a questa consapevolezza tardi

Dopo aver fatto tutto “bene”, aver rispettato le “regole” sociali che si aspettano un percorso scandito da tempi e modalità consolidate. Relazioni tradizionali, scelte comprensibili, vite che dall’esterno funzionano. Non è una bugia, quella che hanno vissuto. È un adattamento. E adattarsi, a volte, è l’unico modo che puoi conoscere per restare in piedi. Ti dici che va bene così. Che non manca nulla. Che sei solo stanca. Ma certe assenze non fanno rumore, e proprio per questo diventano difficili da nominare.

Altre lo sanno da sempre. Ma imparano presto a trattenere. Il gesto, lo sguardo, l’impulso, il desiderio. Imparano a chiamare amicizia quello che amicizia non è. A ridere quando qualcuno dice: “È solo una fase”. A non rispondere, perché rispondere stanca e perché spiegarsi, troppo spesso, significa esporsi inutilmente. Significa entrare in una zona di giudizio in cui senti di doverti difendere per qualcosa che, in realtà, non dovrebbe essere messo sotto processo. Perché l’amore, i sentimenti non dovrebbero andare sotto processo.

L’amore tra donne, quando accade, non sempre esplode, a volte si insinua

Parte da un riconoscimento silenzioso, dal sentirsi viste, capite. Non idealizziamolo, però. Non è più sano, non è più giusto, non è automaticamente più consapevole. È un amore attraversato dalle stesse ferite di tutti gli altri, con le stesse paure di perdere, le stesse dinamiche di potere, gli stessi inciampi. E’ un amore che nasce dentro un’esperienza comune: l’essere donne in un mondo che ti chiede continuamente di giustificarti, anche quando ami.

Per molte, amare una donna significa anche fare pace con il proprio corpo o almeno provarci. Un corpo che non deve dimostrare nulla, che può esistere senza performare, senza piacere per forza, senza chiedere conferme. E non è una cosa romantica, è una cosa faticosa, a volte arriva tardi o arriva male. Altre volte arriva dopo anni di distanza da s, ma quando arriva, sposta qualcosa. Cambia il modo in cui ti muovi nello spazio, il modo in cui ti lasci guardare, il modo in cui ti concedi di restare.

E poi c’è la visibilità di cui si parla spesso in modo superficiale, come se fosse una conquista lineare

Uscire allo scoperto non è una liberazione automatica e’ una scelta complessa, che comporta perdite. Famiglie che si irrigidiscono. Amicizie che cambiano tono. Silenzi improvvisi. Frasi che iniziano con “io ti accetto, però…”. Non tutte possono permetterselo. Non tutte vogliono farlo. E non c’è niente di eroico nel soffrire di più per essere riconosciute. La libertà non dovrebbe richiedere un prezzo così alto.

Non esiste un solo modo corretto di essere donne che amano le donne. C’è chi rivendica, chi protegge, chi oscilla. C’è chi ha bisogno di dirlo ad alta voce, e chi ha bisogno di tenerlo stretto, come una cosa fragile. C’è chi lo vive come una scelta identitaria, e chi semplicemente come un fatto della vita. Tutte, se sono oneste con sé stesse, stanno già facendo abbastanza.

Infastidisce la narrazione che le vuole sempre forti, sempre risolte, sempre “più evolute”. È un altro stereotipo, solo più elegante. Un modo per continuare a chiedere alle donne di essere all’altezza di qualcosa. L’amore tra donne non è un manifesto. È vita quotidiana. Con la noia, le crisi, le contraddizioni, i giorni in cui funziona e quelli no.

di Barbara Fabbroni
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