La giudice della California dà il via libera alla causa di Julia Misley mentre cadono le accuse per gli altri Stati

Il mondo del rock è sotto shock di fronte alla decisione della giudice Patricia A. Young che ha stabilito che Steven Tyler dovrà affrontare un processo per le pesanti accuse di abuso sessuale. Dopo la vicenda che ha visto il cantante degli Aerosmith destreggiarsi nelle cronache finanziarie calabresi, arriva una scudisciata dal lontano 1973. Un passato che non vuole dare tregua alla rockstar. Prima il museo mai nato a Cotronei dedicato al nonno e alle origini italiane di Tyler (al secolo Tallarico) e ora una ragazza che sostiene di essere stata abusata quando faceva la seconda superiore e il frontman aveva 25 anni. 

Dalla Calabria alla California

Come se non bastasse è arrivata una seconda accusa formale emersa recentemente nel corso del 2023. Jeanne Bellino ha infatti dichiarato di aver subito un’aggressione sessuale da parte del rocker nel 1975 quando lei era ancora una modella adolescente di 17 anni. Nel primo caso Tyler aveva diffidato il Comune di Cotronei che si era già intascato 1,3 milioni svaniti nel vento. Il secondo e il terzo caso sono in corso. Julia Misley, conosciuta in passato come Julia Holcomb, ha intrapreso questa battaglia legale nel 2022 sostenendo che il frontman degli Aerosmith abbia abusato di lei per anni. 

La sentenza rappresenta un momento cruciale per la vittima sebbene Tyler abbia ottenuto una vittoria parziale durante l’ultima udienza in tribunale. La giudice ha infatti respinto le accuse riguardanti i presunti abusi che sarebbero avvenuti negli Stati dell’Oregon, di Washington e del Massachusetts riducendo il perimetro legale della causa. Nonostante questo ridimensionamento i fatti avvenuti in California restano il nucleo centrale di un processo che promette di scavare nel passato oscuro di una delle icone più grandi della musica mondiale.

La difesa di Tyler

Tyler ha negato con forza ogni addebito e ha cercato ripetutamente di ottenere l’archiviazione totale del caso attraverso i suoi legali. La difesa ha basato la propria strategia sulla residenza della coppia sostenendo di aver vissuto a Boston per la maggior parte della loro relazione sentimentale. Secondo quanto riportato da Rolling Stone il cantante ha affermato che la legge del Massachusetts regolava il rapporto poiché in quello Stato l’età del consenso era fissata a sedici anni.

I legali di Julia Misley hanno però ribattuto con fermezza sottolineando che l’artista avrebbe dovuto rispettare le leggi contro gli abusi sui minori vigenti in ogni singolo territorio visitato. Questa complessa disputa legale è diventata possibile solo grazie al Child Victims Act della California approvato nel 2019 che ha sospeso temporaneamente i termini di prescrizione. Questa normativa ha concesso alle vittime di violenze subite durante l’infanzia una finestra temporale di tre anni per presentare denunce che altrimenti sarebbero cadute nel vuoto.

Un’altra accusa

Il quadro giudiziario per Steven Tyler appare però ancora più cupo: una seconda accusa, quella di Jeanne Bellino che ha dichiarato di aver subito abusi dal rocker nel 1975. Bellino sostiene nei documenti depositati a New York di aver riportato un grave e permanente disagio emotivo a causa di quell’incontro estivo avvenuto nella Grande Mela.

Mentre la carriera degli Aerosmith volge al termine tra tour d’addio e problemi di salute il loro leader si trova ora a dover rispondere di azioni compiute mezzo secolo fa. Il processo in California sarà lo scenario definitivo dove la verità storica dovrà confrontarsi con i codici penali e il dolore mai sopito delle sue accusatrici.

Dario Lessa

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