Il ritorno dei Tiromancino: uscito “Quando meno me lo aspetto”
Federico Zampaglione pubblica il quattordicesimo capitolo discografico nato per sfida contro se stesso Tiromancino: certe volte la vita decide di…
Federico Zampaglione pubblica il quattordicesimo capitolo discografico nato per sfida contro se stesso
Tiromancino: certe volte la vita decide di deviare il percorso proprio quando pensiamo di aver già tracciato ogni singola linea della nostra mappa personale. Federico Zampaglione aveva giurato a se stesso di aver concluso il lungo ciclo degli album in studio per dedicarsi esclusivamente alla regia cinematografica. Il leader dei Tiromancino sentiva di aver dato ormai tutto alla discografia tradizionale e preferiva l’adrenalina dei concerti dal vivo o la pubblicazione saltuaria di qualche singolo. Invece il destino ha rimescolato le carte portando nei negozi e negli store digitali il sesto giorno di febbraio un lavoro inaspettato.
Il nuovo disco intitolato “Quando meno me lo aspetto” rappresenta il quattordicesimo tassello di una carriera straordinaria che continua a emozionare diverse generazioni di ascoltatori. Questo progetto racchiude undici brani inediti che mostrano una libertà creativa totale e una ritrovata voglia di sperimentare senza alcun tipo di pressione esterna. Il lancio dell’opera è stato anticipato dal successo radiofonico del singolo Gennaio 2016 e dalla recente uscita digitale del brano Sto da Dio. Secondo alcune indiscrezioni circolate negli ambienti romani l’ispirazione sarebbe nata quasi per gioco durante alcune sessioni pomeridiane tra amici e colleghi fidati.
Tiromancino: undici tracce inedite
Zampaglione ha ammesso con grande sincerità di aver lottato contro la propria pigrizia creativa prima di cedere al richiamo potente della nuova musica. Si è chiuso in studio insieme a Leo Pari e Simone Guzzino per dare una forma concreta a suggestioni che custodiva gelosamente nel proprio telefono. Il disco vanta collaborazioni preziose con artisti del calibro di Simona Molinari e Mario Donatone che aggiungono sfumature jazz e blues all’inconfondibile stile della band. Queste undici tracce raccontano una storia di rinascita artistica avvenuta nel momento in cui l’autore sembrava ormai proiettato verso altri lidi professionali.
Federico descrive questo lavoro come un contenitore magico dove ha riversato ogni genere musicale amato senza porsi limiti o restrizioni di mercato. La critica accoglie con calore questa nuova fase dei Tiromancino che conferma quanto la spontaneità sia ancora l’arma segreta per colpire il cuore del pubblico.
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