Super Bowl, Bad Bunny fa la storia: “Siamo noi l’America”, l’ira di Trump
Tra il trionfo dello show in spagnolo, la finale diventa un caso politico oltre lo sport Il Super Bowl non…
Tra il trionfo dello show in spagnolo, la finale diventa un caso politico oltre lo sport
Il Super Bowl non è mai soltanto una partita di football, ma quest’anno il prato verde si è trasformato in un palcoscenico di rivendicazione culturale senza precedenti. Mentre i riflettori illuminavano il centro del campo, Bad Bunny ha riscritto le regole dell’intrattenimento americano portando per la prima volta uno spettacolo interamente in lingua spagnola. La sua performance non ha cercato mediazioni linguistiche, travolgendo il pubblico con un ritmo che ha unito le radici caraibiche alla modernità del pop globale.
“L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”
Vestito di bianco e con il cognome stampato sulla maglia, Bad Bunny ha aperto lo spettacolo con Tití Me Preguntó, trasformando il palco in un racconto visivo della sua terra, tra canne da zucchero, pava tradizionale (il cappello di paglia tipico del Porto Rico) e piragua (una granita tipica del Centro America). In tredici minuti di esibizione, arricchita dai cameo di Pedro Pascal, Jessica Alba, Cardi B e Karol G e dalle apparizioni di Lady Gaga e Ricky Martin, l’artista ha ribadito il valore dell’identità e dell’autenticità, chiudendo con un messaggio sul maxi schermo: “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”.
Trump: “Il più brutto Super Bowl di sempre”
Tuttavia, l’entusiasmo della folla non ha contagiato proprio tutti, scatenando reazioni feroci nei salotti della politica conservatrice. Donald Trump non ha perso tempo e ha affidato ai social network il suo durissimo disappunto per le scelte stilistiche della serata. Il Presidente ha definito l’evento come “il più brutto di sempre,” criticando aspramente quella che ha percepito come una deriva eccessivamente politicizzata e distante dai valori tradizionali statunitensi.
La produzione ha lottato a lungo per difendere l’integrità creativa del set di Bad Bunny. Alcuni dirigenti temevano che un set interamente in spagnolo potesse alienare una parte del pubblico storico del Super Bowl. Nonostante le pressioni, l’artista ha preteso il controllo totale, convinto che il linguaggio della musica potesse superare ogni barriera linguistica o pregiudizio ideologico.
Il post di Ricky Martin
Dopo lo show Ricky Martin ha postato su Instagram la foto con Bad Bunny e Lady Gaga con i suoi ringraziamenti: “Ho bisogno di diverse ore per elaborare lo tsunami di emozioni che sto provando. Grazie”

Il contrasto tra il messaggio di amore universale sul palco e le critiche feroci dall’esterno delinea perfettamente la spaccatura che attraversa oggi la società americana. Se da una parte il Super Bowl ha celebrato l’inclusione, dall’altra ha riacceso un dibattito identitario che difficilmente si spegnerà con il fischio finale della partita.
Seattle Seahawks sono i campioni della NFL
Il Super Bowl 2026 si chiude con un verdetto netto: i Seattle Seahawks sono i campioni della NFL. Al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, la sfida per il titolo non ha avuto storia, con una prestazione dominante della franchigia di Seattle che ha travolto i New England Patriots con il punteggio finale di 29 a 13.
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